Parler torna online grazie a Epik, provider di altri siti di ultradestra

Parler torna online grazie a Epik, provider di altri siti di ultradestra
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Parler non sta certamente passando il suo periodo migliore. Il Social Network, tra i preferiti dai sostenitori di Trump, ha di recente visto rimosse le sue app dedicate dagli store di tutte le piattaforme ma il vero colpo di grazia è stato perdere il supporto del proprio provider e quindi di conseguenza dell'intero sito web.

Parler era infatti ospitato dai server di Amazon Web Services ma, dopo le violenze di Capitol Hill, anche il colosso di Bellevue ne ha preso le distanze.

Il Social Network non ha risposto immediatamente al colpo ma adesso appare di nuovo online, ospitato dal provider Epik, già casa di altre piattaforme di ritrovo e comunicazione di ultradestra, come Daily Stormer.

Lo stesso CEO di Parler ha pubblicato in home page un aggiornamento sulle difficoltà riscontrate dalla piattaforma, ribadendo la sua volontà di continuare a ospitare "un luogo pubblico e apartitico dove le persone possano esercitare i propri diritti" e di non voler "lasciare che il dibattito civile possa perire".

In passato, la stessa Parler ha negato con forza qualunque tipo di legame tra la piattaforma e le violenze di Capitol Hill, ma una serie di prove video e screenshot hanno provato il contrario.

Per questo motivo l'app è stata immediatamente rimossa da Google Play Store e dallo store Apple.

FONTE: GIZMODO
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