Una particella di antimateria potentissima si è schiantata in Antartide

Una particella di antimateria potentissima si è schiantata in Antartide
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Vi abbiamo già spiegato la differenza tra materia e antimateria all'interno delle nostre pagine e, per saperne di più, vi rimandiamo al nostro speciale sull'argomento. Bene, degli scienziati hanno ora confermato che una particella di antimateria insolitamente potente si è schiantata in Antartide nel dicembre del 2016.

Si è trattato di un fenomeno previsto dal 1960 ma mai osservato prima d'ora: la risonanza di Glashow. In poche parole Sheldon Lee Glashow disse che: un antineutrino - o anche un normale neutrino - che si schianta contro un elettrone con così tanta energia può produrre una particella relativamente grande chiamata bosone W.

Tale fenomeno per avvenire richiede però una potenza incredibile, fuori scala perfino per gli acceleratori di particelle più potenti sulla Terra. Secondo lo studio, pubblicato mercoledì sulla rivista Nature, i ricercatori affiliati all'IceCube Neutrino Observatory - un rivelatore di neutrini - in Antartide hanno impiegato più di quattro anni per confermare la risonanza di Glashow.

L'antineutrino ha trasportato 6,3 petaelettronvolt, la quantità di energia di 6,3 quadrilioni di elettroni accelerati di un singolo volt; 450 volte l'energia che il Large Hadron Collider produrrà dopo essere stato aggiornato. Certo, ovviamente ci sono ancora delle incertezze per quanto riguardo il verificarsi della risonanza di Glashow.

Sicuramente la scoperta di un altro antineutrino potrebbe aiutare, e non poco, gli esperti.

FONTE: futurism
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