Una particella a lungo cercata e ipotizzata potrebbe essere stata appena scoperta

Una particella a lungo cercata e ipotizzata potrebbe essere stata appena scoperta
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Molto lontano dalla Terra esistono i "Magnifici Sette", un gruppo di giovani stelle di neutroni. Proprio in questa zona i ricercatori hanno scoperto la prova dell'esistenza di una particella ipotetica a lungo cercata: l'assione, che potrebbe essere creato nei nuclei densi di queste stelle morte.

Se questa scoperta dovesse essere confermata, potrebbe aiutare a svelare alcuni dei misteri dell'Universo fisico, inclusa la natura (finalmente!) della misteriosa materia oscura. "Pensiamo che gli assioni possano esistere, ma non li abbiamo ancora scoperti. Puoi pensare ad essi come a delle 'particelle fantasma'. Possono essere ovunque nell'Universo, ma non interagiscono fortemente con noi, quindi non abbiamo loro osservazioni", ha dichiarato l'astronomo Raymond Co dell'Università del Minnesota.

Gli assioni, inoltre, sono previsti da molti modelli di teoria delle stringhe; i motivi per individuarli sono molteplici. Questi assioni stellari, però, non sono gli stessi che comporrebbero la materia oscura, ma la loro esistenza, tuttavia, implicherebbe l'esistenza di altri tipi di assioni.

Ci si aspetta che queste particelle decadano in coppie di fotoni in presenza di un campo magnetico. Quindi se viene rilevata più radiazione elettromagnetica di quella che dovrebbe effettivamente esistere in una regione in cui si prevede che si verifichi questo decadimento, potrebbe essere una prova dell'esistenza degli assioni.

Questo eccesso di radiazione elettromagnetica è stata individuata proprio nella zona dei "Magnifici Sette". Nello spazio, tuttavia, ci sono molti processi che possono produrre radiazioni, quindi il team ha dovuto esaminare attentamente altre potenziali fonti di emissione. Non sono state scoperte altre fonti di radiazioni nelle vicinanze però.

"Non stiamo dicendo che abbiamo fatto la scoperta degli assioni ancora, ma stiamo dicendo che i fotoni a raggi X in più possono essere spiegati con gli assioni", continua Raymond Co. "È un'entusiasmante scoperta dell'eccesso nei fotoni dei raggi X, ed è un'entusiasmante possibilità che è già coerente con la nostra interpretazione degli assioni".

Insomma, non ci resta che aspettare e vedere cosa succede.

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