Questo particolare contenitore conteneva l'olio di oliva più antico d'Italia

Questo particolare contenitore conteneva l'olio di oliva più antico d'Italia
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Gli italiani lo sanno: l'olio di oliva è una cosa seria, poiché è il simbolo della nostra cucina e viene ampiamente utilizzato nella maggior parte delle nostre deliziose pietanze. Si usa da migliaia di anni e uno studio pare averlo confermato, visto che un team di ricercatori ha identificato quello che sembra essere l'olio più vecchio d'Italia.

Effettuando analisi chimiche per identificare il contenuto di un grande vaso, trovato negli anni '90 durante degli scavi nel sito di Castelluccio (Siracusa), gli esperti del Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi - che ricordiamo essere uno dei principali musei archeologici d'Europa - hanno restaurato e riassemblato 400 frammenti di ceramica, dando vita a un contenitore a forma di uovo di circa un metro, ornato con fasce di corda e tre maniglie verticali su ciascun lato.

Nel sito, i ricercatori hanno trovato altri due contenitori, utilizzati per tenere insieme più sostanze separate. I tre recipienti risalgono alla fine del III e all'inizio del II millennio a.C. (prima età del bronzo), secondo Davide Tanasi, assistente professore di storia presso l'Università della Florida del Sud. Poiché volevano imparare di più sul loro utilizzo, gli esperti hanno condotto delle analisi chimiche sui residui organici trovati all'interno.

Il team ha trovato residui organici di tutti e tre i campioni contenenti acidi oleico e linoleico, firme riconoscibili di olio d'oliva. I manufatti, concludono gli esperti, risalgono alla prima età del bronzo siciliano a causa della loro posizione e delle forme peculiari. Questa scoperta porta indietro le lancette dell'orologio per la produzione di olio d'oliva di almeno 700 anni.

Insomma, noi italiani abbiamo sempre saputo mangiar bene.

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