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Un nuovo studio svela come, probabilmente, è possibile comporre melodie che, se fatte ascoltare ai nostri amici felini, riescono a tranquillizzarli durante le loro visite dal veterinario.

Questa ricerca va ad indagare i gusti musicali dei nostri amici felini cercando di carpire quali melodie e quali suoni possano rendere i nostri amici a quattro zampe più calmi e meno sotto l’effetto dello stress, prima e dopo le visite dal veterinario. Questa ricerca non è la prima nel suo genere. In principio, un altro studio ha messo in evidenza la possibilità che la musica classica, ancor più del pop e del metal, abbia un effetto calmante sui nostri amici pelosi. Ciò che però hanno fatto gli scienziati della Louisiana State University è capire i canoni per cui una determinata musica piace agli esseri umani e applicare questi canoni per creare una melodia che possa piacere anche ai gatti.

Per esempio, la musica umana ha un ritmo simile a quello del nostro cuore quando è a riposo (quindi un ritmo di 66 battiti al minuto). Utilizzando questi principi ma applicandoli ai felini, è stata creata una “musica” che contiene il suono delle fusa di questi animali, frequenze molto simili a quelle che emettono i gatti quando miagolano. Una volta creata questa melodia, gli scienziati l’hanno testata su 20 esemplari. A questi venti gatti è stata fatta ascoltare la melodia in un momento particolare: prima di andare dal veterinario e durante la visita. Prima e durante la visita gli scienziati hanno osservato i comportamenti dell’animale per capire se fosse più o meno stressato e a queste osservazioni è stata aggiunta anche un’analisi di laboratorio che è andata a ricercare, nel sangue dell’animale, un indicatore biologico legato allo stress.

I risultati di questo esperimento, che si possono leggere sul Journal of Feline Medicine and Surgery, suggeriscono che il gatto che ascoltava la musica creata appositamente per loro fosse meno stressato rispetto a quello che andava dal veterinario senza prima aver ascoltato il brano. Tuttavia, l’indicatore presente nel sangue dell’animale dava una risposta totalmente diversa: la musica non sembrava influenzare i suoi livelli di stress. Per gli esperti, questa discrepanza tra il comportamento osservato e l’analisi degli indicatori di stress nel sangue si spiega dal fatto che l’animale ha ascoltato per troppo poco tempo la musica. Altri test e studi sono quindi necessari per avere risposte più accurate.

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