Partito il progetto per rimuovere 80.000 tonnellate di plastica dal Pacifico

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Questa Domenica da San Francisco è partito l'Ocean Cleanup System 001, prima struttura di un'ambizioso progetto che punta a ripulire l'isola di plastica del Pacifico, accumulo di spazzatura galleggiante grande a tal punto da essere stato riconosciuta dall'Unesco come nuovo stato americano, il Garbage Patch State.

Il sistema di pulizia sfrutterà le correnti, il vento e le onde per muoversi, non danneggerà flora e fauna marina e condenserà circa 55 tonnellate di plastica all'anno in un unico punto. Nonostante questo numero sia davvero esiguo paragonato alle 80.000 tonnellate presenti in quella porzione di oceano ad oggi, l'idea è quella di immettere in acqua almeno 60 di queste macchine per moltiplicare la quantità di plastica recuperata.

Questi rifiuti verranno poi trainati a terra da alcune navi che provvederanno a trasportarla in apposite zone dedicate al riciclo. Il sistema al massimo della sua capacità dovrebbe ridurre del 50% il "Great Pacific Garbage Patch" ogni 5 anni. Visto che ogni anno si riversano in quella parte di oceano oltre 8 milioni di tonnellate di plastica, il sistema potrà solo porre un argine ma non è una soluzione definitiva.

L'Ocean Cleanup System 001 è stato studiato appositamente per adattarsi all'ambiente: delle fasce di 3 metri immerse nell'acqua concentreranno la plastica in delle zone precise, mentre tutta la struttura si porrà intorno alle grandi masse di rifiuti con una forma ad U. Per due settimane il sistema verrà monitorato costantemente per evitare possibili danni a fauna locale e al plankton: successivamente, verrà spostato all'interno del Pacific Trash Vortex.

Il cima all'articolo potete trovare un video che spiega precisamente il meccanismo dietro a questo Ocean Cleanup Project.

FONTE: Engadget
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