In passato la Terra potrebbe essere stata devastata da tempeste gigantesche

In passato la Terra potrebbe essere stata devastata da tempeste gigantesche
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Secondo un nuovo studio pubblicato sull'illustre rivista Nature, una delle più importanti in assoluto per quanto riguarda le scoperte scientifiche, molto tempo fa il nostro pianeta potrebbe aver visto enormi tempeste di pioggia larghe chilometri che scaricavano più di 30 centimetri di acqua in pochissime ore.

I ricercatori del nuovo studio, che hanno simulato lo scenario di quando la Terra aveva una temperatura di circa 47 °C, affermano che questo è uno "stato atmosferico nuovo e completamente inaspettato". "Guardando una vasta area dei tropici oggi, noterai che piove sempre da qualche parte", afferma lo scienziato del clima Jacob Seeley dell'Università di Harvard nel Massachusetts.

"Abbiamo scoperto che in climi estremamente caldi potrebbero esserci stati molti giorni senza pioggia. Poi, all'improvviso, un enorme temporale sarebbe scoppiata su quasi l'intero dominio, scaricando una grande quantità di pioggia". Gli addetti ai lavori hanno analizzato diverse temperature superficiali del nostro pianeta (fino a 54 °C).

Temperature del genere possono causare quello che è noto in gergo come "strato di inibizione", una sorta di barriera vicina alla superficie terrestre causata dal vapore acqueo atmosferico riscaldato, che impedisce alle nubi convettive di sollevarsi e formare nuvole di pioggia. Questo strato non fa altro che mantenere l'evaporazione intrappolata vicino alla superficie.

Contemporaneamente, la dispersione del calore nello spazio provoca la formazione di nubi nell'atmosfera superiore. La pioggia di queste nuvole evapora prima di raggiungere la superficie, per colpa del calore eccessivo, quindi l'acqua nel sistema continua a crescere. Alla fine, però, l'evaporazione riesce a "distruggere" lo strato di inibizione e innesca un diluvio che può durare ore... anche se moltissimo tempo fa ha piovuto per diversi milioni di anni.

Questo meccanismo è quanto visto nelle Grandi Pianure degli Stati Uniti, ma su una scala molto più drammatica. Non c'è ovviamente da preoccuparsi: per quanto la crisi climatica in atto sia grave, non sono previsti sbalzi di temperatura così assurdi per la Terra, nonostante l'oceano si stia riscaldando a un ritmo di 5 bombe atomiche al secondo. "Questo studio ha rivelato una nuova fisica in un clima che è solo leggermente diverso dalla Terra odierna da una prospettiva planetaria", afferma lo scienziato ambientale Robin Wordsworth dell'Università di Harvard.

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