Paura degli aghi? Il vaccino potrai farlo presto tramite ultrasuoni

Paura degli aghi? Il vaccino potrai farlo presto tramite ultrasuoni
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Darcy Dunn-Lawless, una dottoranda presso l’Istituto di ingegneria biomedica dell’Università di Oxford, sta realizzando una somministrazione indolore e senza ago del vaccino tramite... ultrasuoni.

Dunn-Lawless lavora inoltre sotto la supervisione del dottor Mike Gray, del professor Bob Carlisle e del professor Constantin Coussios all'interno del Laboratorio biomedico di ultrasuoni, bioterapia e biofarmaceutica di Oxford (BUBBL).

Dopo aver visto il primo vaccino contro la dipendenza da cocaina, i risultati attualmente ottenuti verranno ufficialmente esposti durante l’evento annuale che si terrà dal 4 all'8 dicembre presso l'International Convention Centre di Sydney.

È opportuno sottolineare infatti, come secondo i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, addirittura un quarto degli adulti e due terzi dei bambini hanno forti paure riguardo agli aghi (di qualunque tipo).

"Il nostro metodo si basa su un effetto acustico chiamato 'cavitazione', che è la formazione e lo scoppio di bolle in risposta a un'onda sonora", ha affermato Dunn-Lawless.

In tal modo, risulta possibile realizzare delle bolle sulla pelle riempite di vaccino, che successivamente, con la continua emissione di onde che rendono la pelle stessa permeabile, riescono a raggiungere l'interno della cellula attraverso la spinta di una sorta di pompa che viene a crearsi.

Sebbene i test iniziali effettuati sui topi abbiano riportato che con l’approccio della cavitazione sono state rilasciate 700 volte meno molecole di vaccino rispetto all’iniezione convenzionale, un simile approccio ha prodotto una risposta immunitaria decisamente più elevata, rendendo di fatto il vaccino più efficiente. Ma gli effetti collaterali quali potrebbero essere?

"Secondo me, il principale potenziale effetto collaterale è universale per tutte le tecniche fisiche in medicina: se applichi troppa energia al corpo, puoi danneggiare i tessuti", ha detto Dunn-Lawless.

Non sarà solo il vaccino per l’Alzheimer ad avere un impatto decisivo nel mondo medico, ma anche questo nuovo approccio alla cavitazione potrebbe essere particolarmente efficace per i vaccini a DNA che attualmente sono difficili da fornire, riducendo contemporaneamente il rischio di infezione.