PayPal, Visa e Mastercard via dalla Russia: peggio di Swift? Ecco le ipotesi

PayPal, Visa e Mastercard via dalla Russia: peggio di Swift? Ecco le ipotesi
di

Mentre la Guerra in Ucraina continua a imperversare nelle strade e sulla rete, a Mosca se ne combatte una molto più insidiosa, quella economica. Dopo l'annuncio di PayPal, Visa e Mastercard sulla chiusura alla Russia, scopriamo quali potrebbero essere le conseguenze.

Un'interessante disamina arriva da Forbes, secondo cui le vie di fuga per il Paese potrebbero essere rappresentate dal circuito cinese UnionPay attraverso Sberbank. Attualmente, tuttavia, la rete di pagamento "alternativa" avrebbe una quota di mercato di appena il 30%, complice la presenza pluridecennale dei circuiti internazionali in Russia.

Mentre il volume di scambi nelle coppie crypto con il rublo sembra salire vertiginosamente, è legittimo chiedersi quali potrebbero essere le conseguenze.

A questo proposito, l'avvocato tecnologico Preston Byrne ha affermato che la chiusura dei circuiti internazionali in Russia potrebbe essere "un terremoto peggiore di swift" con ripercussioni anche sul nostro mercato, dal momento che la costruzione di sistemi alternativi per miliardi di utenti, senza l'influenza delle politiche occidentali, potrebbe diventare un boomerang di dimensioni enormi.

Quanto al pericolo che le criptovalute possano rappresentare un terreno fertile per la fuga dalle sanzioni, da una parte il CEO di Binance chiarisce che, a suo modo di vedere, "il mercato delle criptovalute è troppo piccolo per la Russia", come spiegavamo di recente anche nel nostro speciale sulle difficoltà per la Russia di evadere le sanzioni con Bitcoin. A rincarare la dose ci pensa Brian Armstrong, chief executive di Coinbase, il quale afferma che, trattandosi di un sistema totalmente trasparente "cercare di iniettare molto denaro nel mercato delle criptovalute sarebbe troppo tracciabile rispetto a sistemi come i dollari USA, i contanti, le opere d'arte o altri beni".

FONTE: forbes
Quanto è interessante?
7