Per confondere le auto senza pilota è sufficiente alterare i cartelli stradali

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Ma quale hacker, per mandare in tilt una macchina senza pilota bastano sticker e gessetti: una ricerca dell'Università di Washington rivela come basti alterare i cartelli stradali per ingannare una driverless. Se i malintenzionati sanno come il veicolo classifica gli oggetti, si può fargli credere che un cartello dica l'opposto di ciò che indica.

Ad esempio, gli sticker love/hate che vedete sull'immagine in calce sono bastati a far confondere ad una delle auto testate uno stop per un limite di velocità. Vedere i rischi potenziali di questa vulnerabilità non è difficile: è davvero alla portata di tutti stampare dei simili sticker, dai burloni ai malintenzionati più "seri".

Immaginate le congestioni e gli incidenti che si possono creare in questa maniera, basterebbe alterare un cartello perché venga indicato come un divieto di transito per bloccare le arterie principali di una città, virtualmente immobilizzando migliaia di persone in pochi minuti.

L'Università di Washington suggerisce alcune possibili di soluzioni per ovviare a questo problema. In primo luogo le auto dovrebbero usare le informazioni ricavabili dal contesto per riconoscere se un cartello è stato manipolato o meno. Ad esempio uno stop nel bel mezzo di un'autostrada non avrebbe chiaramente senso. In secondo luogo l'utilizzo di materiali che rendano difficile, se non impossibile, l'applicazione di sticker o di vernice dovrebbe essere imperativa.

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Per confondere le auto senza pilota è sufficiente alterare i cartelli stradali