Perché gli animali velenosi non muoiono a causa delle loro stesse tossine?

Perché gli animali velenosi non muoiono a causa delle loro stesse tossine?
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Sulla Terra esistono davvero moltissimi animali velenosi. I più pericolosi da questo punto di vista sono delle piccole rane della famiglia Dendrobatidae. Una sola creatura trasporta abbastanza veleno per uccidere 10 umani adulti. É interessare notare che questi anfibi non nascono velenosi, ma acquisiscono le tossine dal cibo che mangiano.

Perché non muoiono mangiando cibo avvelenato? Questa domanda ha lasciato perplessi gli scienziati e un nuovo studio, pubblicato sul Journal of General Physiology, esplora il fenomeno. In questo articolo, gli esperti hanno studiato le rane velenose del genere Phyllobates che utilizzano una tossina chiamata batrachotoxin.

Questo veleno interrompe il trasporto di ioni di sodio dentro e fuori le cellule, lasciando aperti i canali ionici. Quest'ultimi sono importantissimi per il nostro corpo, poiché permettono la comunicazione, attraverso i segnali elettrici del cervello, in diverse parti dell'organismo. Se questi non sono in grado di chiudersi, l'intero sistema perde la capacità di trasmettere segnali elettrici.

Quindi, come fanno queste creature a non morire nel processo per diventare velenose? Ci sono tre strategie che gli animali velenosi potrebbero utilizzare per fermare l'autointossicazione. La più comune è una mutazione alla proteina che viene bersagliata dalla tossina, la porta degli ioni di sodio, in modo che non possa più legarsi a questa.

Un'altra strategia, utilizzata dai predatori di animali velenosi, è la capacità di eliminare completamente la tossina dal corpo. La terza strategia si chiama "sequestro". "L'animale svilupperà sistemi per catturare o assorbire la tossina per assicurarsi che non causi problemi", ha affermato Fayal Abderemane-Ali, ricercatore presso il Cardiovascular Research Institute dell'Università della California di San Francisco e autore principale di un nuovo studio.

Nello studio, lo scienziato ha clonato i canali del sodio della rana e ha scoperto che, in realtà, non erano resistenti alla tossina. "Questi animali dovrebbero essere morti", ha pensato l'esperto. Abderemane-Ali sospetta che queste rane stiano utilizzando il sequestro per evitare di morire. Le creature molto probabilmente producono una proteina che può assorbire la tossina e trattenerla, il che significa che la tossina non ha mai la possibilità di raggiungere queste le zone vulnerabili.

Insomma, una dimostrazione dell'incredibile ingegneria genetica di madre natura.

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