Perché ai bambini non piacciono le verdure? L'enigma sembra essere stato risolto

Perché ai bambini non piacciono le verdure? L'enigma sembra essere stato risolto
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Quante volte da piccoli vi sarete sentiti ripetere: “mangia la verdura che ti fa bene!” e quante volte avrete continuato stoicamente a ripudiarle per il loro sapore sgradevole? Ebbene un team di ricercatori sembra aver scoperto perché le verdure non piacciono ai bambini... e ad alcuni adulti.

Lo studio si è concentrato sulle verdure del genere Brassica, il cui esempio principe è rappresentato dal fantomatico “trio delle disgusto-meraviglie” composto da broccoli, cavolfiori e i famigerati cavoletti di Bruxelles, che da anni fanno tremare le papille gustative di una miriade di bambini e non solo.

Il team di studio, guidato da Damian Frank, sembra aver identificato l’origine del disgusto verso questo tipo di verdure. La motivazione sarebbe da attribuire alle interazioni tra gli enzimi contenuti nelle stesse verdure e quelli dei batteri del microbioma salivare umano. Queste interazioni, infatti, sono responsabili della formazione di composti che rilasciano odori particolarmente sgradevoli. Alti livelli di questi composti inducono gli individui a non gradire queste verdure.

Nello specifico, le verdure del genere Brassica, contengono un composto chiamato S-metil-L-cisteina solfossido. Quest’ultimo, interagendo con gli enzimi orali di alcune persone, produce i tipici odori sulfurei.

Gli esperimenti condotti da Frank e collaboratori si sono incentrati sullo scoprire le differenze nella produzione di questo tipo di “zolfo volatile” nella saliva dei bambini e negli adulti e valutare la rispettiva tolleranza verso questa tipologia di verdure.

Dalle analisi preliminari è stato riscontrato che i genitori e figli hanno microbiomi orali molto simili ma, sottoposti agli stessi odori sgradevoli, l’accettazione della verdura può differire notevolmente. I livelli dei composti volatili sgradevoli sono comparabili nei bambini e negli adulti ma, mentre i primi si lasciano scoraggiare facilmente dall’ingerire la loro “nemesi vegetale”, alla sola percezione degli odori sgradevoli, alcuni adulti non manifestano questa intolleranza, suggerendo che, nel tempo, abbiano imparato a tollerare gli odori e i sapori associati alle verdure.

Questo studio ci permette di comprendere le motivazioni per le quali, ad alcune persone, questo tipo di verdure proprio non piacciono e, soprattutto, di portare alla luce il forte disgusto provocato da queste verdure nella maggior parte dei bambini (che dovrebbero prendere esempio dai primi uomini che, 170.000 anni fa, mangiavano le verdure).

E sapevate che far giocare i bambini in mezzo alla natura rafforza il loro sistema immunitario?

FONTE: Phys
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