Perché il cavallo era così importante nelle culture preistoriche?

Perché il cavallo era così importante nelle culture preistoriche?
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L’arte dell’età della pietra ha un soggetto predominante, ovvero il cavallo, nonostante la domesticazione di questo animale sarebbe avvenuta millenni dopo.

Tutti noi abbiamo visto le affascinanti decorazioni sulle pareti delle caverne fatte dai nostri predecessori dell’età della pietra. Questi disegni dai colori accesi e vividi, nonostante le loro forme fossero semplici e stilizzate, sono delle piccole opere d’arte che dimostrano la necessità dell’uomo di immortalare la realtà attraverso l’arte. I primi uomini erano dei raccoglitori e dei cacciatori, quindi i soggetti principali dei loro disegni erano scene di caccia o di natura e, probabilmente, queste opere dovevano avere uno scopo religioso, propiziatorio, forse.

Tuttavia, un interessante studio pubblicato su Journal of Archeological Science Report mette in luce un fatto particolare: i cavalli erano gli animali più rappresentati nell'arte preistorica. La cosa, se ci pensiamo, è particolare perché il cavallo è stato addomesticato dall'uomo millenni dopo. La cosa diventa ancora più strana e affascinante se si pensa che i primi uomini si nutrivano delle carni delle renne, quindi poteva essere più logico pensare che le renne dovessero avere un ruolo centrale nelle rappresentazioni rupestri. Lo studio ha esaminate più di 4700 esempi di arte del Paleolitico provenienti da diverse parti della Spagna e della Francia e risalenti ad un range di età compreso tra i 12000 ed i 30000 anni fa.

L’animale più rappresentato, abbiamo detto, è il cavallo, immediatamente seguito dal bisonte. Entrambi gli animali sono presenti in almeno la metà delle rappresentazioni rupestri, anche se la medaglia d’oro spetta sicuramente all'equino. E’ interessante notare come questa creatura sia importante nelle rappresentazioni di siti diversi sparsi per Francia e Spagna. Le uniche differenze stanno nello stile e nel tema scelto per rappresentare l’animale. Anche la scelta del luogo della caverna dove rappresentarlo, ci spiegano gli archeologi, dimostra la sua importanza per gli uomini della preistoria: i cavalli venivano, infatti, rappresentati in posti alti e visibili, dove il disegno poteva spiccare rispetto gli altri.

Probabilmente il motivo per cui questo splendido quadrupede fosse così importante per gli uomini dell’età della pietra non si verrà mai a sapere, tuttavia gli archeologi che hanno lavorato a questi scritto credono che quest’animale sia legato a storie mitiche in cui rappresentava una creatura divina o comunque molto importante.

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