Perché il cielo notturno è buio? La risposta non è scontata come sembra

Perché il cielo notturno è buio? La risposta non è scontata come sembra
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La risposta sembrerebbe a prima vista banale: la notte è buia perché il sole è tramontato; tuttavia l’assenza della nostra stella è condizione necessaria ma non sufficiente per spiegare l’oscurità notturna.

Per comprendere questa affermazione è utile ricollegarsi alla teoria di Isaac Newton, che aveva ipotizzato il nostro universo come infinito, e quindi contenente un numero infinito di stelle luminose che, teoricamente, avrebbero dovuto irradiare di luce stellare tutte le direzioni spaziali, riempiendo in maniera uniforme il cielo cosmico. Successivamente si capì che in realtà l’universo è finito, aumentando comunque le perplessità in merito all’oscurità del cosmo, in quanto venne postulato il “paradosso di Olbiers”, il quale dimostrava matematicamente che anche in un universo finito le notti sarebbero dovute essere rischiarate dalle stelle.

Il paradosso fu risolto solo nel 1929 quando l’astronomo Hubble scoprì il principio dell’espansione dell’universo, che portava le galassie ad allontanarsi con velocità proporzionale alla distanza, fino a raggiungere la velocità della luce. Questo fenomeno correlato al concetto fisico dell'effetto Doppler, modifica la lunghezza d’onda emessa dalla luce di queste galassie, fino a renderla “infrarossa” e quindi incompatibile con la vista umana.

Quindi possiamo affermare che non vediamo un'universo illuminato in maniera uniforme dalle stelle che lo popolano, perché i nostri occhi non sono in grado di rilevare certe lunghezze d'onda della luce. In merito all'espansione dell’universo potete trovare informazioni aggiuntive in un nostro precedente articolo.

FONTE: brittanica
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