Ecco perché i cinesi seppellivano i loro sovrani con vestiti di giada

Ecco perché i cinesi seppellivano i loro sovrani con vestiti di giada
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La giada è una pietra appartenente, dal punto di vista dei minerali, ai silicati. Si tratta di una pietra che vediamo molto spesso legata all'Oriente, questo perché i cinesi iniziarono ad estrarre il minerale già nel 6.000 avanti Cristo durante il periodo neolitico.

Con il termine giada solitamente si indicano due minerali: la nefrite, un silicato di calcio e magnesio, e la giadeite, un silicato di sodio e alluminio. La nefrite, in particolare, veniva utilizzata per la creazione di piccoli oggetti di ornamento personale o in strumenti da utilizzare all'interno di rituali, come asce, coltelli e scalpelli.

La giada nel tempo è stata associata alle concezioni cinesi dell'anima, alle qualità protettive e all'immortalità. Con l'ascesa della seconda dinastia Han l'associazione divenne ancora più forte, tant'è che i sovrani credevano che la giada avrebbe anche preservato il corpo e le anime nella morte. Per questo motivo venivano sepolti interamente avvolti in abiti funerari di giada, composti da migliaia di pezzi della pietra tagliata, lucidata e cucita insieme con del filo.

L'abito di giada di un imperatore era intessuto d'oro, mentre l'alta nobiltà aveva gli abiti tessuti in argento, i figli e le figlie della nobiltà "più bassa" di rame e gli aristocratici di basso rango di seta. In tutto, gli archeologi hanno scoperto oltre 20 tute funerarie in giada e credono che la pratica della sepoltura sia stata interrotta per paura che i ladri di tombe profanassero le tombe per recuperare i preziosi fili.

A proposito di Cina: questa è la più antica opera d'arte conosciuta e sono stati ritrovati dei teschi molto strani.

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