Ecco perché l'eruzione del vulcano Hunga Tonga è stata così potente

Ecco perché l'eruzione del vulcano Hunga Tonga è stata così potente
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L'eruzione del vulcano Hunga Tonga a cui abbiamo assistito nel gennaio 2022 è stata a dir poco massiccia: pensate, gli esperti hanno parlato di una potenza 500 volte superiore alla bomba atomica di Hiroshima. Ma quali sono le ragioni dietro questa incredibile e terrificante esplosione?

Uno studio pubblicato su Earthquake Research Advances ci illustra le possibili cause di questa esplosione, e ci fornisce anche un avvertimento chiaro su quanto possano essere pericolosi i vulcani sottomarini, spesso non monitorati in quanto fuori dalla visuale garantitaci dai satelliti.

Il tutto ha inizio, secondo la vulcanologa Melissa Scruggs e i suoi colleghi, con una eruzione alquanto piccola il giorno precedente al “grande botto”. Proprio questa piccola eruzione avrebbe causato un effetto a catena, portando la bocca del vulcano sotto la superficie dell'oceano e, dunque, alla fuoriuscita di roccia fusa direttamente nell’acqua marina.

La sua vaporizzazione, dunque, ha portato alla frammentazione della lava in minuscoli frammenti di cenere intensificando l’attività successiva. A peggiorare il tutto, il materiale ribollente presente in aria si è combinato ai cristalli di ghiaccio nell’atmosfera dando origine a cariche statiche e attività elettrica talmente intensa che rappresentava addirittura l'80 percento dei fulmini della Terra nel periodo di maggiore attività.

Gli esperti convengono, pertanto, che il vero problema non è stato il volume dell’eruzione – si stima un totale di quasi 2 chilometri cubi di materiale emesso dal vulcano e portato fino all’atmosfera terrestre -, bensì la serie di violenti effetti a catena successivi: “Ciò che è stato speciale è il modo in cui l'energia dell'eruzione si è accoppiata all'atmosfera e agli oceani: gran parte dell'energia è andata a spostare l'aria e l'acqua su scala globale”, ha affermato il geologo Frank Spera.

Ora serviranno ulteriori studi, secondo Spera, Scruggs e il resto dei ricercatori, in quanto questa eruzione riguarda team multidisciplinari che possano trovare delle risposte definitive alle ragioni di questo fenomeno complesso e non lineare.

Tra l’altro, sapevate che una tartaruga marina potrebbe avere previsto l’eruzione?

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