Perché i fenicotteri tingono le piume con una "protezione solare" estratta vicino all'ano?

Perché i fenicotteri tingono le piume con una 'protezione solare' estratta vicino all'ano?
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Il fenicottero è un uccello lacustre conosciuto per una delle sue caratteristiche più appariscenti, il colore del piumaggio. Secondo recenti studi il colore dei fenicotteri indica il livello di aggressività. Un’altra caratteristica peculiare di questi uccelli è l’utilizzo di una sorta di “protezione solare” per tingere lo sgargiante piumaggio.

Un team di ricerca franco-ispano-argentino, condotto dalla biologa Maria Cecilia Chiale dell'Universidad Nacional de La Plata in Argentina, ha notato un comportamento caratteristico del Phoenicopterus roseus, più comunemente noto come fenicottero maggiore.

Questi uccelli, già noti per le loro abitudini funamboliche, spalmano sul piumaggio una secrezione prodotta dall’uropigio, ghiandola localizzata in prossimità della coda. Queste secrezioni sono una miscela di acidi grassi che aiutano gli uccelli a impermeabilizzare le piume, ma i ricercatori sostengono che non si tratti dell’unico beneficio della sostanza.

Questa secrezione, che i pennuti spalmano frequentemente sul corpo mediante le porzioni laterali del becco, li aiuterebbe a combattere gli effetti dannosi dei raggi UV. Questi ultimi, infatti, tendono a sbiancare il piumaggio dei fenicotteri, esponendoli ad una serie di svantaggi, soprattutto in relazione al corteggiamento.

È noto che il piumaggio di questi uccelli possieda la tipica colorazione rosa grazie ai carotenoidi, assunti dagli uccelli attraverso il cibo, soprattutto in relazione ad un crostaceo, noto come artemia salina, e ad alcune alghe.

Spalmando questa secrezione oleosa, ricca in carotenoidi, i fenicotteri attuano un vero e proprio lavoro di tintura delle piume, preservando il colore brillante del piumaggio, così da attirare più efficacemente un compagno.

I ricercatori dello studio hanno provato a verificare l’efficacia del comportamento e la tendenza del piumaggio a schiarirsi sotto al sole, qualora non fosse applicata la "protezione solare" naturale.

Per fare ciò, gli studiosi hanno esposto un certo numero di piume di fenicottero al sole, mentre il resto è stato tenuto al buio. L’esperimento è stato protratto per 40 giorni, dopo i quali sono state scansionate le piume e riesaminata la colorazione.

I risultati hanno confermato l’ipotesi dei ricercatori. Le piume esposte al sole hanno subito il processo di schiarimento, a differenza di quelle tenute al buio, che hanno mantenuto la colorazione. Inoltre, è stato possibile verificare che le piume che presentavano più applicazione della secrezione e ,quindi, più “strati di colore” sono sbiadite di meno, mantenendo una colorazione migliore. Ciò ha permesso di validare l’efficacia del comportamento in prevenzione allo sbiadimento del piumaggio.

Chiale fa notare, però, che, una volta trovato un compagno e nato il pulcino, i fenicotteri smettono di utilizzare la “protezione solare” per tingere le piume e che il comportamento sopraggiunge solo nella successiva stagione degli amori, quando i fenicotteri devono “rimettersi in tiro”.

E sapevate perché i fenicotteri stanno su una gamba sola?

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Perché i fenicotteri tingono le piume con una 'protezione solare' estratta vicino all'ano?