Perché i gatti stanno sempre così vicini alle fonti di calore? Bisogna fare attenzione

Perché i gatti stanno sempre così vicini alle fonti di calore? Bisogna fare attenzione
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Tutti gli amanti dei gatti - specialmente chi ne ha uno - conoscono bene il loro amore per le fonti di calore. Che si tratti del sole, di un camino o di una stufa, capita spesso che il nostro amico felino si distenda “abbracciando” più calore possibile. Ma da cosa è dato questo piacere e, soprattutto, fa davvero bene al gatto?

L’amore dei gatti domestici per il caldo viene proprio dai loro antenati Felis lybica, coloro che vivevano in ambienti più caldi nel Medio Oriente – vedi il celebre caso dell’Egitto – e da cui proviene la discendenza dei Felis catus. Trattandosi di felini che vivevano con una temperatura corporea media attorno ai 38 gradi, c’è sempre stata una certa sensibilità alla temperatura: alcuni gatti si sono evoluti sviluppando manti spessi e soffici, mentre tanti altri dipendono da fonti di calore esterne.

Del resto, la temperatura corporea dei gatti si abbassa quando dormono (esattamente come tutti i mammiferi) in assenza di consumo energetico e movimento. Per questa ragione essi vanno alla ricerca di qualsiasi fonte di calore presente dove vivono, alla ricerca di calore nel momento del sonno o di rilassamento – a proposito, ecco perché i gatti dormono tutto il giorno. Ciò, tuttavia, non sempre fa così bene: nel caso di fonti come stufe e camini è utile tenerli a una distanza di sicurezza per evitare calore eccessivo, specialmente quando hanno la pelliccia veramente folta.

Qualche giorno va abbiamo invece visto perché i gatti ci seguono in bagno.

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