Perché i girasoli maturi smettono di "seguire il sole" e si rivolgono a est?

Perché i girasoli maturi smettono di 'seguire il sole' e si rivolgono a est?
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Il girasole è una pianta caratterizzata dal lungo fusto, su cui troneggia l’ampia e accesa testa. Durante il “periodo giovanile” la flessibilità dello stelo permette a queste piante di dirigere la corona floreale verso il sole per trarne i benefici fotoni durante l’arco del giorno. Ma perché una volta “maturi” i girasoli si rivolgono a est?

Un nuovo studio, analizzando l’orientamento delle piante adulte, ha notato che quelle rivolte ad est hanno la tendenza a produrre più pollini e semi migliori, conferendo una maggiore capacità riproduttiva. Le motivazioni sarebbero ascrivibili al calore e alla luce del sole nascente che accentuano l’afflusso di impollinatori.

I giovani girasoli, però, hanno un comportamento diverso. Questi dirigono la porzione sommitale della testa, detta capolino, verso il sole, grazie ad un fenomeno conosciuto con il nome di eliotropismo (sfruttato anche nella produzione di pannelli solari). Già ricerche precedenti, condotte dalla biologa Stacey Harmer e collaboratori, avevano identificato l’efficacia di questo comportamento giovanile nell’agevolare la crescita della pianta. Ma, una volta mature, a causa dell’irrigidimento del fusto e la conseguente limitazione dei movimenti, le piante rivolgono il capolino ad est.

I ricercatori hanno continuato a chiedersi il perché di questo comportamento, fino a quando un team di ricerca, guidato da Nicky Creus, biologo dell'UC Davis, ha provato a rispondere al quesito. L’esperimento si è basato sull’analisi dei girasoli rivolti ad est e di altri che invece erano stati voltati a ovest.

Dal monitoraggio è risultato che quelli rivolti ad est hanno emanato il loro polline nella fascia oraria mattutina, attirando un numero maggiore di api e favorendo l’impollinazione.

Ulteriori analisi hanno motivato questi fenomeni con due fattori. Il primo è la temperatura raggiunta dalla superficie floreale che, rivolta verso il sole, la induceva a rilasciare i pollini. Cosa riscontrata riscaldando anche i fiori volti ad ovest, ma senza ottenere lo stesso effetto attraente. Ciò ha permesso ai ricercatori di ipotizzare che anche un ulteriore fattore fosse coinvolto, ovvero la luce UV. Quest’ultima, infatti, secondo i ricercatori, sarebbe un importante fattore che permette una maggiore visibilità della miriade di piccoli fiori interni al capolino.

I girasoli esposti ad est, inoltre, generavano più semi e di qualità migliore ed il loro polline si è rivelato più efficace nel produrre prole.

Queste evidenze hanno portato i ricercatori a concludere che "I nostri risultati dimostrano che l'orientamento a est del capolino maturo del girasole gioca un ruolo importante nella gestione del microclima del fiorellino e nel garantire le condizioni corrette per l'antesi, l'impollinazione e lo sviluppo dei semi".

E non è finita qui. Sapevate che i girasoli sono ottimi per assorbire alcuni isotopi radioattivi?

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