Perché le idee migliori ci vengono nella doccia o in palestra? La scienza risponde

Perché le idee migliori ci vengono nella doccia o in palestra? La scienza risponde
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Perché capita di pensare molto quando ci facciamo una doccia e, soprattutto, avere idee geniali? In questa situazione di estremo relax, infatti, siamo inondati da un flusso enorme di pensieri senza sosta. Secondo diversi studi è più probabile che si abbia una "illuminazione" quando si fa qualcosa di monotono (come, appunto, la doccia).

Poiché queste routine - come pescare o fare esercizio fisico - non richiedono molta riflessione, il nostro corpo entra in una sorta di "pilota automatico"; ciò dà al nostro cervello l'input necessario per iniziare a vagare tra i pensieri senza sosta. Il contrario, invece, avviene di notte quando ci svegliamo alle tre e iniziamo a pensare alle nostre paure.

In questo modo la corteccia prefrontale, il centro di comando del cervello per le decisioni, si rilassa. Non solo: viene anche attivata la "default mode network" (DMN), una rete cerebrale di regioni cerebrali interagenti note per avere attività altamente correlate tra loro. In questo modo si creano "nuove connessioni creative" che la mente cosciente avrebbe ignorato.

In particolar modo, però, è la doccia a rilasciare questa potenza creativa poiché questo è un luogo piccolo, sicuro e chiuso; forse l'unica occasione che si ha durante il giorno per liberarsi dallo stress e rimanere lontano da tutti e da tutto. A livello chimico inoltre, durante queste occasioni di relax, il nostro cervello rilascia la dopamina (lo stesso ormone rilasciato anche durante l'ascolto della musica).

La materia grigia in queste situazioni genera anche onde alfa, le stesse che vengono create durante la meditazione.

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