Perché imprecare in una lingua straniera è meno soddisfacente?

Perché imprecare in una lingua straniera è meno soddisfacente?
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Come abbiamo riportato in un nostro precedente articolo, imprecare è utile per sentirsi meglio; tuttavia, farlo nella propria lingua madre, darebbe una soddisfazione maggiore rispetto a farlo in una lingua straniera.

La motivazione per cui le parolacce straniere risulterebbero più insoddisfacenti, sarebbero da riscontrare nell'educazione culturale acquisita da bambini, dove un linguaggio scurrile è considerate "tabù". Nello specifico, il meccanismo mentale che genera le imprecazioni sarebbe correlato al sistema limbico del cervello, il promotore delle emozioni umane. Infatti, diversamente dal normale linguaggio, che è memorizzato nell’area cerebrale di Broca (lobo frontale), le emozioni, e quindi le parolacce sarebbero direttamente radicate nel subconscio.

Questa peculiarità è riscontrabile nell’apprendimento di una nuova lingua, che inizialmente, non genera nessun riscontro emotivo per il vocabolario studiato; in quanto non si ha una correlazione “intima” tra il rapporto significante e significato, risultando perciò una semplice sequenza di lettere. A tal proposito, la ricerca ha dimostrato che la postulazione di domande di tipo etico, nella lingua che si sta imparando, trova come risposte riscontri meno morali. In correlazione a questo, i ricercatori hanno anche dimostrato che la stessa azione di compiere un giuramento risulterebbe meno soddisfacente se fatta in un’altra lingua.

A supporto di tale teoria, un recente studio ha sottoposto degli studenti polacchi alla traduzione di testi colmi di diverse tipologie di parolacce, per osservare come li avrebbero tradotti. L'esito è stato che la traduzione dall'inglese al polacco nativo, tendeva a smorzare la carica offensiva delle parole, e viceversa a caricare le sfumature offensive.

FONTE: babbel
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