Ecco perché la NASA ha deciso di dire addio al telescopio spaziale Spitzer

Ecco perché la NASA ha deciso di dire addio al telescopio spaziale Spitzer
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Dopo 16 anni di fedele operato nello spazio, tra pochi giorni la NASA dirà addio al telescopio spaziale Spitzer. Durante questi anni, infatti, bilanciare la carica della batteria, comunicare con la Terra e mantenere freschi gli strumenti è stata una lotta via via sempre più difficile da parte degli addetti ai lavori.

"La missione ha una fine naturale e la stiamo raggiungendo", afferma a Space.com Luisa Rebull, astronoma presso l'IRA Infrared Science Archive del California Institute of Technology, che ospita i dati di Spitzer. Lo strumento è stato progettato per concentrarsi sulla luce infrarossa, che consente agli scienziati di vedere attraverso la polvere che oscura la vista di altri tipi di telescopi.

"Vediamo le regioni che formano le stelle, vediamo le galassie formarsi e fondersi e solo un'intera cornucopia di oggetti nello spazio che non sono visibili ai nostri occhi nell'ottica, ma sono visibili nell'infrarosso", afferma, quasi con rammarico, Suzanne Dodd, ex responsabile della missione di Spitzer, nel corso di una conferenza stampa. A rendere speciale lo strumento è anche la sua orbita: il telescopio, infatti, gira intorno al Sole, allontanandosi dalla Terra un po' ogni anno. Senza l'interferenza del nostro pianeta, Spitzer può raccogliere dati migliori.

Alla fine, però, l'astronave rimarrà dalla parte opposta dalla Terra per un lungo periodo di tempo, impedendo delle chiare comunicazioni. In questo momento, Spitzer si trova a circa un terzo di un'orbita dietro la Terra, e il Sole non sta ancora bloccando le comunicazioni. Tuttavia, la logistica della missione sta diventando impegnativa: più lontano si trova lo strumento, più deve "impegnarsi" per comunicare con il nostro pianeta. Ciò causa un riscaldamento eccessivo delle batterie e non è l'ideale quando si deve cercare il calore nell'Universo.

C'è anche un altro problema: più il veicolo spaziale si muove, più la luce solare raggiunge parte del telescopio che dovrebbe rimanere fredda. "Devi aspettare che le batterie si ricarichino e poi tutto si raffreddi di nuovo prima di poter continuare a osservare", dichiara Rebull. Alla fine, la navicella spaziale non sarà in grado di compiere alcuna manovra. Ecco perché la NASA ha deciso di spegnere il telescopio. Spitzer raccoglierà le sue ultime osservazioni il 29 gennaio e si spegnerà il giorno successivo.

"So che è solo un robot spaziale", afferma infine Rebull. "Ma è il nostro robot spaziale."

FONTE: space.com
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