Perché la pizza dell'indomani ha un sapore così buono? La scienza ha la risposta

Perché la pizza dell'indomani ha un sapore così buono? La scienza ha la risposta
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Siamo quasi sicuri, molto probabilmente, che quest'oggi vi sarete svegliati con un buon pezzo di pizza ad attendervi per la colazione. C'è chi afferma che la pietanza ha un sapore perfino più buono l'indomani, soprattutto se riposta in frigo. Il motivo è semplice e può essere spiegato parlando di scienza e di fisiologia del nostro corpo.

Innanzitutto, quando la pizza è fredda mantiene la sua struttura e lo strato di pomodoro evita che il grasso nella copertura del formaggio penetri nella base dell'impasto. La temperatura della pizza influisce sulla percezione del gusto, e solitamente i cibi freddi hanno un sapore meno intenso rispetto a quelli caldi.

A temperature comprese tra 15 e 35°C, i canali sensibili al calore nei recettori del gusto dolce e amaro della lingua si aprono, innescando una reazione a catena per inviare forti segnali al cervello. A temperature più basse, i canali si aprono a malapena e i segnali che riceve la nostra materia grigia sono più deboli.

I recettori del gusto salato e acido non sono influenzati dalla temperatura allo stesso modo e la pizza fredda può effettivamente avere un sapore più salato e molto, molto gustoso (perfino l'IA del MIT ha imparato a fare la pizza). Così come afferma anche la dottoressa Maureen Cooper della Stirling University, i singoli ingredienti della pizza riposano e rilasciano i loro succhi, che si amalgamano alla perfezione tra loro e vengono assorbiti l'uno dall'altro.

A proposito, sapete che è stata inventata una pizza senza lievito grazie alla potenza della fisica?

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