Perché quando camminiamo muoviamo le braccia? La scienza ha cercato la risposta per anni

Perché quando camminiamo muoviamo le braccia? La scienza ha cercato la risposta per anni
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Sono tante le risposte a cui la scienza nel corso degli anni ha risposto definitivamente, cercando una soluzione a un dilemma che ha lasciato perplessi i nostri antenati; e sono sicuramente altrettante le risposte a cui deve ancora rispondere. Ad esempio, perché quando camminiamo muoviamo anche le braccia?

Nel 2009 dei ricercatori dell'Università del Michigan sembrano aver dato una risposta definitiva alla domanda. In un esperimento hanno misurato l'energia utilizzata da 10 persone durante una camminata e hanno analizzato diversi "stili": facendo oscillare le braccia, tenendole ferme lungo i fianchi, a braccia conserte e così via (sapete invece perché gli umani hanno ciglia e sopracciglia?).

Effettuando dei test hanno poi scoperto che l'oscillazione delle braccia sembra aver davvero uno scopo: riduce la quantità di energia necessaria per camminare. Coloro che tenevano ferme le braccia, ad esempio, usavano il 12% in più di energia metabolica rispetto a coloro che le facevano oscillare in modo naturale - ecco, invece, quanto cala il nostro metabolismo con il calare dell'età.

"La normale oscillazione del braccio è il modo più economico di camminare", ha dichiarato il ricercatore biomedico Sjoerd Bruijn. Oscillare le braccia risparmia energia perché i muscoli dell'arto non devono fare molto lavoro; l'oscillazione del braccio aiuta inoltre a compensare parte della forza quando la gamba colpisce il suolo - facendo risparmiare energia anche alla gambe.

Bloccare la braccia, tenerle ferme o muovere spontaneamente, invece, attiva i muscoli, facendo consumare più energia del necessario. I ricercatori, infatti, hanno imparato a sfruttare gli effetti dell'oscillazione delle braccia per permettere ai pazienti con il morbo di Parkinson o danni da ictus di migliorare la loro capacità di camminare.

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