Perché, quando si ghiacciano le strade, viene utilizzato il sale?

Perché, quando si ghiacciano le strade, viene utilizzato il sale?
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Se vivi in una città che ospita regolarmente abbondanti nevicate, allora conosci anche il motivo per cui, in inverno, ci sono grandi camion antighiaccio che spargono del sale stradale sulle careggiate. Ma come fa il cloruro di sodio a far sciogliere il ghiaccio che riveste i percorsi?

Ad esser utilizzato, in realtà, non è il sale da evaporazione marina, bensì il salgemma (di estrazione minerale). Proprio per le sue origini “rocciose”, la seconda presenta ancora delle impurità, ecco perché è di colore marrone o grigio.

Quando la temperatura scende al di sotto dei 0° C l’acqua si solidifica, perciò si forma una leggera patina di ghiaccio sulle strade e sui marciapiedi. Il sale stradale avvia un processo chiamato “depressione del punto di congelamento”: l’acqua con una concentrazione salina del 10% si congela a -6° C, mentre una soluzione con il 20% si irrigidisce a -16° C.

Affinché la depressione del punto di congelamento funzioni, ci deve essere almeno un po' d'acqua sulla strada. Ti sarà capitato, in previsione di nevicate, di osservare dei veicoli specializzati spargere una miscela di acqua e sale, in quanto sarebbe inutile distribuire del sale sui percorsi asciutti. Prevenire il congelamento delle strade, quindi, è fondamentale sotto molti aspetti, in primis ambientale (si riduce il numero dei mezzi atti a sbrinare in un secondo momento).

Il salgemma è uno degli antigelo stradali più utilizzati, ma non è privo di difetti. Se la temperatura della carreggiata è inferiore a circa -9° C, il sale non avrà alcun effetto sul ghiaccio preesistente. In questi casi, i camion spargono della sabbia sopra l’acqua congelata, per ottenere una maggiore trazione. Inoltre, tra le impurità che vengono sparse insieme al salgemma vanno annoverate sia il piombo che il fosforo.

Rimanendo in tema, sapete cos'è il ghiaccio secco?

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