Perché gli smartphone Xiaomi costano così poco? L'analisi della questione

Perché gli smartphone Xiaomi costano così poco? L'analisi della questione
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Il mondo della tecnologia si muove a ritmi talmente elevati che sembra passata una vita dall'evento di Milano che ha segnato l'arrivo di Xiaomi in Italia. Eppure, era il 2018: tre anni fa. Questo basta per comprendere gli enormi passi in avanti fatti dal brand in poco tempo: al giorno d'oggi, Xiaomi è un nome consolidato anche in Italia.

Non serve nemmeno citare gli ottimi dati di vendita, in quanto è innegabile che il pubblico che si approccia a questi prodotti si sia esteso particolarmente anche dalle nostre parti. La dimensione "mainstream" e il conseguente arrivo degli smartphone Xiaomi tra le mani di utenti meno "esperti" ha però portato con sé alcuni dubbi, che si stanno diffondendo tra coloro che non bazzicano tutti i giorni il mercato dei dispositivi mobili. Per intenderci, una domanda che anche i parenti potrebbero fare in una classica cena è: "perché Xiaomi costa poco?".

Al netto del fatto che probabilmente il parente di turno non si sta rendendo conto di aver effettuato un gioco di parole "geniale" (basti vedere l'associazione al brand POCO, sempre legato a Xiaomi), ci sono alcuni punti fondamentali che possono far comprendere meglio la questione. Infatti, dietro il generalmente ottimo rapporto qualità/prezzo dei prodotti del brand (generalizzare non è mai giusto, ma passateci questa semplificazione), c'è una filosofia che risulta interessante approfondire.

Basso margine di profitto sul singolo smartphone

Non tutti sanno che Xiaomi ha deciso di mantenere basso il margine di profitto sul singolo dispositivo, puntando invece sulle grandi quantità. Nel contesto di una conferenza relativa ai risultati finanziari dell'azienda, nel 2019 il CEO Lei Jun affermò che il margine di profitto lordo di Xiaomi all'epoca era pari all'8/9%.

Stando anche a quanto riportato da SlashGear e iMore, si tratta di un margine molto più basso rispetto ad altre aziende tech. Infatti, secondo alcune stime, il costo finale di un iPhone 13 di Apple sarebbe da associare "solamente" al 36%/37% ai componenti presenti all'interno del dispositivo, quindi la società di Cupertino punterebbe a un margine di profitto sensibilmente più alto rispetto a quello di Xiaomi.

La questione e-commerce

Ci sono anche altri fattori che influenzano i generalmente "bassi prezzi" dei dispositivi Xiaomi. Infatti, nel 2019 Lei Jun aveva fatto riferimento anche al fatto che l'azienda era orientata verso l'e-commerce, puntando ai negozi fisici fino a un certo punto. Chiaramente questi ultimi rappresentano nonostante tutto un mercato importante, ma hanno anche altri costi. Strizzare l'occhio al mondo e-commerce rappresenta dunque un'altra scelta che può consentire di contenere il prezzo finale.

La pubblicità integrata nei dispositivi dei brand Xiaomi

C'è poi la questione dei metodi di business "alternativi", ad esempio le pubblicità che compaiono all'interno di determinate applicazioni. Queste ultime sono chiaramente collocate in modo strategico e pensate per mantenere bassi i costi degli smartphone dei brand Xiaomi senza "infastidire" troppo l'utente.

Insomma, dinanzi alla classica domanda "perché gli smartphone Xiaomi costano così poco?", i modi per argomentare non mancano di certo. Per il resto, chiaramente il mondo degli smartphone è in costante evoluzione e dalle dichiarazioni di Lei Jun del 2019 ne è passata parecchia di acqua sotto i ponti, tanto che al giorno d'oggi esistono top di gamma Xiaomi con un prezzo tutto sommato importante (dato che l'azienda ha voluto puntare anche su fasce maggiormente "premium"). In ogni caso, era interessante approfondire una questione su cui si dibatte ormai da tempo.

FONTE: SlashGear
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