Perché Steve Jobs si vestiva sempre uguale? Non è l'unico

Perché Steve Jobs si vestiva sempre uguale? Non è l'unico
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Sul compianto CEO di Apple esistono miriadi di leggende metropolitane e aneddoti, oltre a tutta una serie di preziosi reperti storici come la leggendaria domanda di assunzione di un giovane Steve Jobs, venduta ultimamente a oltre 200.000 dollari.

In tal senso, l'eredità che ci ha lasciato l'uomo Jobs è ricca probabilmente quanto quella tecnologica. Parliamo, per esempio, del suo iconico dolcevita nero, dal quale non si è praticamente mai separato nelle sue principali apparizioni pubbliche.

Il suo outfit consisteva, poi, in un paio di blue jeans e delle comode sneakers. Ma per quale motivo?

Molto si deve al suo stilista preferito, Issey Miyake, che ci ha lasciati proprio nel 2022 all'età di 84 anni. Secondo un'interessante ricostruzione del New York Times, Jobs rimase folgorato dalle uniformi disegnate da Miyake per i dipendenti Sony nel 1981. La sua idea di replicare questa scelta stilistica per i dipendenti Apple venne bocciata senza troppi complimenti.

Nonostante ciò, i due divennero amici e Jobs decise di adottare questo iconico dolcevita sino al 2011, anno in cui ci ha lasciati.
Nel suo guardaroba, secondo la biografia di Walter Isasacson, ce n'era più di un centinaio, tutte firmate Miyake.

Il motivo, tuttavia, sarebbe da ricercare nella sua necessità di ridurre le distrazioni e i flussi decisionali non necessari, evitando la cosiddetta "decision fatigue" (CNN).
Nel corso dei decenni, tanti altri personaggi illustri del mondo della tecnologia - e non solo - hanno aderito a questa scelta di vita. Alcuni esempi? L'ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama e Christopher Nolan.

Vi è rimasta ancora un po' di curiosità su Steve Jobs e sulla nascita della sua azienda? Allora potrebbe interessarvi la nostra intervista a Ronald Wayne, il fondatore "dimenticato" di Apple!