La perdita della "megafauna marina" potrebbe portare a un collasso dell'ecosistema

La perdita della 'megafauna marina' potrebbe portare a un collasso dell'ecosistema
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Se le attuali tendenze continueranno, il 18% della megafauna marina potrebbe estinguersi nel prossimo secolo, secondo quanto affermato da un nuovo studio pubblicato sulla rivista Science. Con il termine megafauna si intendono gli animali di grandi dimensioni, come ad esempio balene, squali, tartarughe marine, orsi polari e pinguini imperatore.

Poiché queste creature mangiano organismi più piccoli, aiutano a regolare le popolazioni di queste specie. Alcuni di loro, come le balene e gli squali, servono anche come importanti pozzi di assorbimento del carbonio; anche i loro escrementi sono importanti, e forniscono sostanze nutritive che aumentano il plancton alla base della catena alimentare.

Così, gli scienziati hanno esaminato 334 di questi "mega" animali. Hanno scoperto che il dugongo, la tartaruga verde e la tridacna gigante sono le tre creature più "funzionalmente uniche", il che significa che ricoprono ruoli molto importanti per l'ambiente in cui vivono. Al momento, l'Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN) mostra che un terzo di tutta la megafauna marina è a rischio di estinzione.

Se il 18% della megafauna osservata si estinguesse, la ricchezza funzionale degli ecosistemi oceanici potrebbe essere ridotta di circa l'11%. E non si tratta nemmeno dello scenario peggiore. Se tutte le specie nella lista IUCN si estinguessero, la ricchezza funzionale degli ecosistemi marini potrebbe diminuire fino al 48% a livello globale e fino al 70% nell'Artico e Antartide. "La perdita di predatori che si trovano in cima alle catene alimentari può causare crolli enormi negli ecosistemi", afferma Catalina Pimiento, biologa dell'Università di Swansea e autrice principale dello studio.

Siamo ancora in tempo per agire, ma dobbiamo farlo adesso.

FONTE: earther
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