La perdita di variabilità genetica rende le specie più vulnerabili al cambimento climatico

La perdita di variabilità genetica rende le specie più vulnerabili al cambimento climatico
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Uno studio mette in luce un dato preoccupante: dalla rivoluzione industriale ad oggi si è avuta una costante perdita della variabilità genetica delle specie animali che si traduce in una maggiore difficoltà, da parte loro, di adattarsi ai cambiamenti climatici.

Lo studio è stato condotto dalla Queen’s University e, da quanto è stato già scoperto, la situazione potrebbe diventare ancora più preoccupante se non si fa nulla per arginarla.

La variabilità genetica, infatti, ci rende tutti diversi.

Alcune sequenze geniche possono rendere l’animale più adattato a raccogliere un determinato cibo piuttosto che un altro, mimetizzarsi meglio nell’ambiente circostante rispetto ad un altro della stessa specie. Con una gran varietà di geni diversi, gli esempi possono continuare.

Tuttavia, se la situazione ambientale dovesse, per qualche motivo, cambiare ecco che, magari, i geni meno efficienti in un contesto diventano più molto più utili in un altro.

Da qui l’importanza di mantenere la variabilità genetica alta.

Conservare molti geni diversi significa dare alla specie più probabilità di adattarsi ai mutamenti ambientali.

Ed il cambiamento ambientale più importante che stiamo vivendo è quello legato proprio all’aumento delle temperature.

Nello studio viene sottolineato come, dall’inizio della rivoluzione industriale, si sia perso il 6% dellavariabilità genica.

Questo abbassamento è ancora più importante e decisivo sulle isole dove la variabilità dei geni è più elevata.

Il tutto si traduce, se vogliamo semplificare, ad una maggiore probabilità, da parte della specie che ha perso variabilità genetica, di estinguersi perché meno capaci di adattarsi ai cambiamenti.

Come fare per arginare questo problema? Combattere il cambiamento climatico è forse l’obiettivo più importante nonché sarebbe importante riunire popolazioni della stessa specie che si sono isolate (per esempio per motivi geografici) ed aumentare il numero di individui di quelle a rischio.

Purtroppo la perdita di biodiversità è un problema tanto importante quanto il cambiamento climatico. Ma c’è una cosa che rende la prima, forse, un tantino più importante del secondo: la perdita di biodiversità è un fenomeno irreversibile.

FONTE: Phys Org
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