Perseverance: ecco come la tecnologia italiana aiuterà la missione del rover

Perseverance: ecco come la tecnologia italiana aiuterà la missione del rover
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Il rover della missione Mars 2020 è alle porte di Marte ed entro stasera - fuso orario italiano -sapremo se è riuscito o meno nell'ammartaggio. Quello che non tutti sanno, però, è che la sua missione e la sua tecnologia dipendono anche dall'esperienza e dall'ingegneria italiana.

Come vi abbiamo raccontato nel nostro speciale approfondimento sul rover Perseverance, la missione principale sarà quella di analizzare il pianeta rosso alla ricerca di possibili segni di vita, che sia passata o presente, e proprio per questo è stato scelto come sito di atterraggio il Cratere Jezero, che rappresenta un esempio perfetto di "delta" fluviale marziano, ormai fossilizzato.

Il compito del rover però è anche quello di fare da apripista per il progetto sensazionale "Mars Sample Return": con una serie di missioni in cui le agenzie spaziali ESA e NASA uniranno le forze, si tenterà di riportare sulla Terra dei campioni di roccia e polvere marziana, al fine di poterli analizzare nei nostri maggiori laboratori all'avanguardia.

Per fare questo sono moltissimi i partener a cui le agenzie si son dovuti rivolgere per costruire le parti delle sonde e dei vettori di lancio, e l'Italia - con la sua preziosa esperienza nel campo della costruzione ingegneristica aerospaziale di precisione - non poteva di certo mancare: è stata scelta la Thales Alenia Space (società nata dalla fusione della francese Thales e dall'italiana Leonardo).

La TAS è da diversi anni che si occupa della logistica, dell'elettronica e delle integrazioni delle varie componenti che riguardano le missioni marziane e non a caso è già dal 2003 - con la sonda MARS EXPRESS - che partecipa e coadiuva attivamente le sonde dirette verso il Pianeta Rosso. Si tratta della prima missione ESA marziana che, sebbene abbia scopi diversi, sta aiutando a monitorare la situazione momentanea del rover Perseverance.

La Thales inoltre è anche l'azienda prime contractor delle missioni ExoMars europee, e per questo che è la responsabile principale dell’intera progettazione delle due missioni: in quella del 2016 ha realizzato il modulo EDM per l’ingresso e discesa su Marte(andato sfortunatamente distrutto) e il modulo orbitante Trace Gas Orbiter; per la missione 2022 invece si sta occupando dello sviluppo del sistema di navigazione e guida del sistema del rover, inclusa la sua integrazione e la realizzazione del laboratorio analitico incorporato (ALD).

Cosa ancora più importante di cui tener conto è che la TAS è coinvolta in prima linea per il futuro del progetto Mars Sample Return: parteciperà in maniera sostanziale alla costruzione dell'orbiter deputato alla raccolta in orbita dei campioni, per ora chiamato Earth Return Orbiter (ERO).

La società italo-francese sarà responsabile della fornitura del sistema di Comunicazione, che consentirà la trasmissione dei dati tra la Terra, la sonda ERO e Marte; fornirà la progettazione del fondamentale Orbit Insertion Module (OIM) e la relativa architettura termo-meccanica; per finire garantirà l’assemblaggio, integrazione e i test del modello di volo del satellite ERO.

Molti di questi componenti verranno assemblati negli stabilimenti Thales, compresi quelli principali di Torino. Se tutto andrà come previsto l'Earth Return Orbiter verrà lanciato nel 2026.

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