Piante che si illuminano? Ora è possibile grazie agli ingegneri del MIT

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Gli ingegneri del MIT (Massachusetts Institute of Technology) sono stati capaci di far sì che una pianta di crescione d'acqua si illumini di luce propria.

Il vegetale si illumina in modo del tutto autonomo in ambienti bui, attraverso l'immissione di nanoparticelle nelle foglie della pianta che permettono ad essa di generare luce per diverse ore. Per rendere le piante luminescenti, gli scienziati hanno utilizzato la stessa sostanza chimica, appartenente alla classe degli enzimi, che si trova nelle lucciole nota con il nome di Luciferasi.

Grazie a tale enzima, con una sola iniezione i ricercatori sono riusciti a produrre luce per circa 4 ore. La prova è stata condotta su foglie di crescione, ma può essere replicata su qualsiasi altro vegetale. Un esperimento dai risvolti potenzialmente interessanti visto il fatto che l’illuminazione prodotta rappresenta circa il 20% del consumo energetico mondiale. I test effettuati dal MIT hanno dato vita a una luce su cui poter fare affidamento laddove non fosse possibile ricorrere a fonti d'energia tradizionali.

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