Piero Angela: ripercorriamo la storia del padre della divulgazione scientifica

Piero Angela: ripercorriamo la storia del padre della divulgazione scientifica
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Chi di noi non conosce Piero Angela. La mente ed il volto di inimitabili programmi tv come "Quark" e "Superquark", trasmissioni che hanno portato nelle case di milioni di italiani scienza, geografia, storia e tecnologia, affascinando i telespettatori nel corso dei decenni. Cerchiamo di ripercorrere insieme la vita di questo grande uomo.

Un uomo il cui enorme contributo agli altri è stato quello di diffondere la cultura, la conoscenza e la curiosità verso tutto ciò che di bello c'è nell'arte, nella natura e nel progresso scientifico, unendo intere generazioni, dai nonni ai nipoti.

Data la sua lunga vita, nacque nel lontano 1928, non tutti conoscono la sua passione per la musica che l'aveva spinto, poco più che ventenne, a partecipare a varie jam session nei jazz-club della sua Torino con il nome di Peter Angela, e che lo aveva anche portato alla formazione di un simpatico trio jazz per una breve parentesi musicale negli anni '50.

Inoltre, non sono in tanti a ricordare il suo passato di cronista radiofonico come collaboratore del Giornale Radio Rai. Una breve esperienza, di solo un paio d'anni, che lo ha però formato come giornalista per poi essere traghettato nel mondo audio-visivo con l'avvento della televisione in Italia nel 1954.

Dopo una lunga gavetta come corrispondete estero, dalla metà degli anni '50 alla fine degli anni '60, che lo portò prima in giro per l'Europa e poi addirittura come inviato di guerra in Iraq e Vietnam, finalmente nel 1968 viene accesa la sua inesauribile fiamma di divulgatore scientifico, con la realizzazione di una serie di documentari intitolati "Il futuro nello spazio", sull'allora Programma Apollo della NASA.

Fu l'inizio del suo futuro, divenuto per noi un passato indimenticabile. Cominciò così la sua lunghissima attività di "comunicatore dell'universo che ci circonda", che lo portò ad ideare e realizzare i più importanti programmi di informazione e divulgazione che la tv abbia mai trasmesso.

Non possiamo non ricordare: "Da zero a tre anni" (sulla nascita e la crescita dell'intelligenza), "Dove va il mondo?", "Nel buio degli anni luce" (sul progresso scientifico), "Indagine sulla parapsicologia" (un innovativo lavoro d'inchiesta su paranormale e affini), "Nel cosmo alla ricerca della vita" o "Destinazione uomo" che, nel 1971, con il suo orientamento verso un pubblico generalista fu un prodromo del leggendario "Quark" del 1981.

Inoltre, negli anni '80, dopo l'enorme successo di "Quark" e di alcuni suoi spin-off, come "Quark Economia" e "Il Mondo di Quark", fu il primo a realizzare dei veri e propri talk-show sulla divulgazione scientifica, sensibilizzando il pubblico italiano sui problemi del clima, che ai quei tempi erano ancora visti come una lontanissima incognita.

Negli anni '90 poi i nostri ricordi diventano più nitidi, con programmi televisivi (o piccoli estratti) realizzati insieme al figlio Alberto, suo indubbio erede, che ancora oggi sono pietre miliari per chiunque abbia fame di conoscenza. Con "Superquark" ed "Ulisse" si raggiunge l'apice di tutto ciò che la "buona" tv ha da offrire, riuscendo ad entrare nelle case di milioni di famiglie per rispondere a tutte quelle domande che hanno accompagnato generazioni di curiosi.

Piero Angela merita indubbiamente il nostro rispetto e la nostra gratitudine per tutti i suoi sforzi nel rendere semplice ciò che è sempre stato complesso.

Potremmo continuare a scrivere per ore del grande uomo che è stato, ma preferiamo unirci all'ultimo saluto dato dal figlio Alberto, educato e misurato nei modi così come è sempre stato il padre, con un semplice "Buon viaggio papà" (anche di tutti noi che sogniamo l'universo).

Vi lasciamo con il ricordo di una simpatica intervista rilasciata per i suoi 92 anni.

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