Pirateria ed IPTV: vittoria della Premier League. L'Italia pronta a seguire

Pirateria ed IPTV: vittoria della Premier League. L'Italia pronta a seguire
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Storica sentenza in Inghilterra per i fenomeni della pirateria ed IPTV. La Premier League ha infatti portato a casa una storica vittoria, dal momento che nella giornata di ieri è stata pronunciata una delle più dure sentenze: un uomo è stato condannato a sette anni e quattro mesi di carcere per truffa.

Sei anni invece ad un suo complice, mentre gli altri membri di quella che era a tutti gli effetti una vera e propria organizzazione sono stati condannati a tre anni di carcere.

Secondo quanto riportato da SkySport, i tre erano riusciti a fornire l'accesso illegale ai contenuti del campionato calcistico più importante del mondo, a più di 1.000 clienti, tra cui figuravano pub, club e abitazioni private sparse per tutta l'Inghilterra ed il Galles. Il tutto per un giro di affari a guadagni complessivo di 5 milioni di sterline.

L'organizzazione negli ultimi tre anni si era allargata in maniera esponenziale ed era arrivata a fornire la visione di contenuti a pagamento da oltre venti emittenti di tutto il mondo, consentendo di fatto agli utenti di accedere tramite il pagamento di una somma irrisoria agli abbonamenti premium di mezzo mondo.

Soddisfatto per la sentenza Kevin Plumb, il direttore dei servizi legali della Premier League, secondo cui "questa sentenza dimostra che la legge è in grado di raggiungere società e privati che frodano i proprietari dei diritti e violano il copyright".

La decisione del giudice è stata ripresa anche da Gaetano Miccichè, il numero uno della Lega Serie A, che parlando con Sky ha affermato che "il tema della pirateria è un tema drammatico sul quale stiamo intervenendo in maniera molto decisa anche noi in Italia. In Italia ci sono diversi siti pirata e circa 2 milioni di persone che li utilizzano, e di fatto rubano denaro a tutto il mondo del calcio, non solo alle società, a Sky e Dazn, ma anche a tutte le persone che lavorano nel calcio e si vedono defraudate, derubate di ricavi che dovrebbero finire nel circolo virtuoso di questo mondo".

Lo scorso dicembre la FAPAV ha annunciato di aver bloccato 117 siti, ma nonostante ciò il fenomeno è comunque in aumento in Italia: le statistiche parlano di cinque milioni di italiani che guardano calcio e film illegalmente.

FONTE: SkySport
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