Pochi compiti e niente voti: un sogno di molti ragazzi che a Roma è realtà

Pochi compiti e niente voti: un sogno di molti ragazzi che a Roma è realtà
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Niente voti, pochi compiti a casa e molti lavori in gruppo e autovalutazioni. È così che si opera nel liceo scientifico Morgagni di Roma. Ma ci saranno davvero dei risultati positivi?

Nonostante il caldo possa portare ad andare male a scuola, secondo diversi esperti del settore anche il canonico sistema di votazione andrebbe rivisitato totalmente. È ormai da diversi anni ad esempio, che in un liceo scientifico romano gli studenti non vengono valutati con voti. Sembrerebbe avverarsi il desiderio di ogni ragazzo e a quanto pare, il nuovo sistema darebbe ottimi risultati.

Secondo docenti e alunni ci sarebbe meno stress e ansia da prestazione. Gli studenti così come tutti gli altri, vengono interrogati e hanno compiti in classe, ma alla fine i professori non scrivono voti numerici o letterali, bensì spingono gli allievi a comprendere come e quanto hanno studiato, facendoli riflettere su come poter migliorare sempre più.

Secondo il dirigente scolastico: "Il voto misura le conoscenze, non le abilità. E le statistiche ci dicono che gli studenti coi voti migliori non hanno poi maggiori competenze per la vita. La scuola deve essere per tutti. E un 3 non serve a crescere, ma solo ad abbassare l’autostima."

È proprio così? A tal proposito ci sono pareri molto discordanti, come dimostra anche il percorso scolastico di Bill Gates. C'è chi critica e pone molteplici dubbi sulla nuova modalità e chi invece sembra essersi ricreduto, sostenendo che altro non è che seguire ciò che da sempre affermano pedagogisti e psicologi, ovvero che l'educazione tra pari funziona bene. Per tale ragione si lascia la quasi totalità del tempo all'interazione nel gruppo classe.

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