È possibile bloccare il Sole? Degli scienziati vogliono farlo

È possibile bloccare il Sole? Degli scienziati vogliono farlo
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Per combattere il cambiamento climatico degli scienziati stanno pensando di ricorrere alla geoingegneria... bloccando parte dei raggi del nostro Sole. Secondo un rapporto della National Academies of Sciences, Engineering and Medicine (NASEM) degli Stati Uniti, maggiori investimenti dovrebbero essere dedicati, appunto, alla geoingneria.

L'ultimo rapporto dell'IPCC sul clima non lascia spazio all'immaginazione: l'umanità è sull'orlo della catastrofe. Così, durante un'intervista con Physics Today, lo scienziato ambientale Chris Field della Stanford University ha dichiarato: "Sappiamo che è difficile apportare cambiamenti sociali per arrivare a zero emissioni di gas serra. Questa difficoltà fornisce una motivazione convincente per comprendere l'intero portafoglio di opzioni".

Il pensiero di molti scienziati, quindi, sembra essere chiaro: non possiamo ignorare i possibili benefici della geoingegneria solare. Ci sono grandi rischi potenziali associati al blocco di una parte della luce solare. L'Unione di Scienziati Interessati (UCS) considera addirittura il rischio come un "azzardo mortale".

"Chiedere la geoingegneria solare è una scusa sempre più disperata e zoppa per sostenere l'industria dei combustibili fossili in fallimento", ha dichiarato Joshua M. Pearce, Ph.D della Western University. "Non abbiamo bisogno della geoingegneria solare per mitigare il cambiamento climatico [...] oggi la tecnologia solare fotovoltaica è il metodo in più rapida crescita e meno costoso per produrre elettricità".

Sappiamo davvero molto poco sugli effetti della geoingegneria solare; la maggior parte delle ricerche finora è limitata alle osservazioni sull'impatto delle eruzioni vulcaniche sull'ambiente e servirebbero milioni soltanto per testare il metodo (che potrebbe essere bocciato dagli scienziati, portando a un grande spreco di soldi).

Sono due i metodi che gli scienziati stanno esaminando per bloccare i raggi solari: l'iniezione di aerosol stratosferico (SAI - Stratospheric Aerosol Injection) e lo schiarimento delle nuvole marine (MCB - Marine cloud brightening). Il primo metodo prevede di spruzzare particelle riflettenti, come aerosol, nell'alta atmosfera per riflettere i raggi solari; mentre il secondo vuole utilizzare il sale marino per incoraggiare la formazione di nubi aggiuntive sull'oceano che, a loro volta, riflettono i raggi del Sole.

Un'altra possibile soluzione sarà testata nel corso dell'anno: lo Stratospheric Controlled Perturbation Experiment (SCoPEx), ecco di cosa si tratta.

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