È possibile prevedere i terremoti? Forse studiando il campo magnetico

È possibile prevedere i terremoti? Forse studiando il campo magnetico
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In uno studio pubblicato su Journal of Geophysical Research: Solid Earth, alcuni ricercatori specializzati nello studio dei terremoti in California hanno scoperto cambiamenti rilevabili nel campo magnetico locale 2-3 giorni prima di un evento sismico. Potrebbe essere una rilevazione statisticamente significativa per prevedere i terremoti?

Dan Schneider, co-autore della ricerca e direttore di QuakeFinder, un dipartimento di ricerca sugli eventi sismici di Stellar Solutions, ha affermato: "Quello che abbiamo rilevato è un segnale modesto. Non siamo ancora certi che questo segnale avvenga prima di ogni singolo terremoto, eppure è molto interessante".

L'idea che il campo magnetico possa modificarsi prima dei terremoti è in studio già da diverso tempo, ma è sempre stata abbastanza controversa. L'US Geological Survey, l'agenzia governativa che studio territorio e rischi naturali, ha infatti sempre affermato che: "nonostante decenni di lavoro, non ci sono prove convincenti di precursori elettromagnetici dei terremoti".

Per cercare quindi di potere prove scientifiche a suffragio di tale ipotesi geologica, in collaborazione con il team di Google Accelerated Science, gli autori dello studio hanno attinto ai dati del campo magnetico rilevati da una serie di magnetometri in 125 stazioni di sensori, lungo le principali faglie di tutta la California. Raccogliendo dati dal 2005 al 2019, periodo durante il quale si sono verificati 19 terremoti di magnitudo 4,5 o superiore.

Grazie alle loro analisi multi-stazione, e dopo aver addestrato i loro algoritmi a riconoscere solo i dati specifici, i ricercatori hanno identificato un tipico segnale che indica i cambiamenti nel campo magnetico dalle 72 alle 24 ore prima di un evento sismico.

Il dott. Schneider ha affermato che continuerà ulteriormente a raccogliere dati, perfezionando il più possibile i modelli di acquisizione così da eliminare più rumore ambientale dai magnetometri, utilizzando anche i dati delle stazioni remote per cancellare il possibile rumore dovuto all'attività solare.

"Potrebbero davvero esserci cambiamenti rilevabili regolari nel campo magnetico che, con ulteriori studi ed isolamento, potrebbero effettivamente supportare la costruzione, in futuro, di un sistema di previsione", ha concluso l'autore.

Rimanendo in tema, sapete che un terremoto ha innescato uno tsunami nel deserto? Le immagini sono incredibili. Inoltre, tempo fa venne captato il terremoto più profondo mai rilevato.

FONTE: AGU Pubs
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