Il cuore si può rigenerare dopo un infarto? Uno studio rivoluzionario sembra confermarlo

Il cuore si può rigenerare dopo un infarto? Uno studio rivoluzionario sembra confermarlo
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Un recente studio condotto da Edward Thorp patologo dell'Università Northwestern in Illinois apre a nuove suggestioni nel mondo della medicina. Il cuore sembra in grado di auto-ripararsi a seguito di un infarto. Scopriamo come sia possibile.

Dopo aver visto lo spray in grado di riparare i tessuti cardiaci, ecco il nostro corpo cosa riesce a fare autonomamente. Un ruolo fondamentale all'interno del nostro organismo, viene rivestito dal sistema Linfatico, che insieme a tutto il sistema Immunitario (di cui fa parte), ci protegge da agenti patogeni esterni. In particolare sono i macrofagi i principali protagonisti chiamati in causa ad esempio durante le infiammazioni o delle infezioni batteriche.

Ne esistono di due tipologie, che chiameremo "buoni" e "cattivi", e partendo da tali conoscenze pregresse, il team di studiosi guidati dal patologo Edward Thorp, ha verificato se questi potessero avere un ruolo anche durante un infarto del miocardio (cuore). I risultati sono sconvolgenti.

"Abbiamo scoperto che i macrofagi (buoni), o cellule immunitarie che si precipitano al cuore dopo un attacco cardiaco per "mangiare" tessuto danneggiato o morto, inducono anche il fattore di crescita endoteliale vascolare C (VEGFC) che innesca la formazione di nuovi vasi linfatici e promuove la guarigione" afferma il dottor Thorp. Tale processo di "pulizia" prende il nome di efferocitosi.

Di contro, i macrofagi cattivi inducono una risposta infiammatoria, andando quindi a degenerare ulteriormente i tessuti colpiti. Alla luce di questi risultati, l'obiettivo è divenuto quello di selezionare o aumentare in qualche modo solo ed esclusivamente i macrofagi buoni, così da avere una tempestiva risposta rigenerativa in seguito ad un infarto, salvando e preservando la vita di migliaia di persone ogni anno.

Altri rimedi per il futuro? Ecco ad esempio l'IA che riesce a prevedere il rischio d'infarto!

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