Possono esistere buchi neri "stupendamente" grandi? Uno studio ne suggerisce l'idea

Possono esistere buchi neri 'stupendamente' grandi? Uno studio ne suggerisce l'idea
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I buchi neri sono i divoratori cosmici per eccellenza: possono essere di dimensione e massa assai variabile, e generano distorsioni gravitazionali così forte da piegare lo spazio, e curvare la luce. Uno studio ipotizza che possano esistere anche buchi neri “stupendamente” grandi.

Abbiamo appreso come la ricerca dei buchi neri sia fondamentale per migliorare la nostra comprensione sui meccanismi dell’universo e della materia oscura, elemento chiave del modello cosmologico moderno ma di cui si hanno solo esperienze indirette. Esistono diverse categorie di questi mostri dello spazio: micro-buchi neri, buchi neri stellari, di “classe intermedia” (di cui abbiamo parlato di recente) e i supermassicci, tipici dei nuclei galattici.

Ogni classe è ben definita a seconda dei multipli di masse solari che il corpo celeste possiede. I supermassicci, ad esempio, sono i più imponenti che si possano trovare, avendo come minimo un milione di masse solari. Il cuore di tenebra che alberga nella nostra Via Lattea, SagittariusA*, è di un modesto 4.7 milioni di masse solari, mentre il buco nero più grande fin ora conosciuto è un gargantuesco mostro di 66 miliardi di masse solari, all’interno della quasar TON 618.

Uno studio teorico, pubblicato dalla Cornell University, ipotizza l’esistenza di buchi neri grandi almeno 100 miliardi di masse solari. Son stati nominati “Stupendously Large Black Holes” o SLABs. Sebbene non si abbiano evidenze pratiche di tali oggetti, non è detto che non possano esistere. Il coautore dello studio Bernard Carr, cosmologo teorico presso la Queen Mary University di Londra, ha affermato: “Le persone erano scettiche anche sui buchi neri di massa intermedia e sui supermassicci fino a quando non sono stati trovati. Non sappiamo se esistono SLABs, ma speriamo che il nostro articolo stimoli la discussione nella comunità. È sorprendente che fino ad ora sia stata prestata poca attenzione alla possibile esistenza tali buchi neri”.

La ricerca svolta dagli scienziati però, tende anche a far riflettere su un altro fattore: ammettendo che esistano gli SLABs, è lecito chiedersi se un buco nero può raggiungere un limite massimo di grandezza? Cosa glielo può impedire o cosa invece potrebbe farlo crescere a dismisura? La formazione di questi colossi potrebbe essere legata inoltre all’esistenza dei possibili buchi neri primordiali, in quanto sarebbero gli unici fenomeni capaci di formare SLABs nell’universo (stando alle nostre conoscenze attuali).

La ricerca dei “primordiali” è ancora molto attiva, e si spera prima o poi di trovarne un’evidenza schiacciante.

FONTE: SPACE.COM
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