Potremmo già aver superato il punto di non ritorno per l'Artico

Potremmo già aver superato il punto di non ritorno per l'Artico
di

Secondo quanto riportato da Markus Rex, lo scienziato che ha guidato la più grande missione del mondo al Polo Nord che ha coinvolto 300 scienziati provenienti da 20 paesi, l'Artico potrebbe aver superato il punto di non ritorno per quanto riguarda il riscaldamento globale innescato.

"La scomparsa del ghiaccio marino estivo nell'Artico è una delle prime mine terrestri in questo campo minato, uno dei punti di svolta che abbiamo innescato per prima", ha affermato Rex. La spedizione è tornata a casa dopo 389 giorni nell'Artico, riportando indietro 150 terabyte di dati e oltre 1.000 campioni di ghiaccio.

Le scoperte non sono per nulla incoraggianti: il ghiaccio marino artico si è ritirato "più velocemente nella primavera del 2020 rispetto all'inizio delle registrazioni" e che "la diffusione del ghiaccio marino in estate era solo la metà rispetto a decenni fa". Rispetto alla spedizione Fram, intrapresa dagli esploratori e scienziati Fridtjof Nansen e Hjalmar Johansen nel 1890, il ghiaccio era spesso solo la metà e le temperature misuravano 10 gradi in più.

Possiamo ancora salvare il ghiaccio dell'Artico? "Solo la valutazione dei prossimi anni ci consentirà di determinarlo, attraverso una forte protezione del clima o se abbiamo già superato questo importante punto di svolta nel sistema climatico", continua lo scienziato. L'enorme quantità di dati raccolti durante la spedizione saranno pubblicati tra il 2021 e il 2023.

Non solo: tutti queste informazioni svilupperanno modelli per la previsione delle future ondate di calore, piogge o tempeste tra 20, 50 o 100 anni. Nell'Artico ci sono più fulmini del normale ultimamente, mentre già dal 2035 il ghiaccio potrebbe scomparire del tutto in estate.

Quanto è interessante?
3