Ecco a voi il predatore alato che 25 milioni di anni fa sorvolava l'Australia

Ecco a voi il predatore alato che 25 milioni di anni fa sorvolava l'Australia
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Un recente studio paleontologico ha analizzato un record fossile di ben 63 ossa di un antico predatore alato, scoperto nel 2016, presso il Lago Pinpa, situato in Australia meridionale. Dopo un’accurata analisi dei reperti ossei, il team ha scoperto che si tratta di una nuova specie di rapace che sorvolava l’Australia 25 milioni di anni fa.

La specie è stata denominata dai ricercatori Archaehierax sylvestris, un rapace che oggi non possiede nessun discendente vivente. I reperti ossei risalgono ad un periodo compreso tra 33,9 e 23 milioni di anni fa, corrispondente all’Oligocene, e rappresentano i più antichi e meglio conservati resti fossili di aquila mai trovati in Australia.

Ellen Mather, autrice principale dello studio, in merito alla rarità dei ritrovamenti dei rapaci, ha dichiarato "Come predatori all'apice, aquile e falchi sono meno abbondanti delle specie che predano" e continuando "Questo tende a trasferirsi nei reperti fossili, poiché ci sono meno possibilità che un individuo di queste specie venga fossilizzato".

Nel periodo a cui risalgono i reperti, la zona interessata dal ritrovamento era un sistema lacustre, esteso per 100 chilometri e innestato in un bioma di tipo pluviale. L’ecosistema era abitato da diverse specie ittiche, da coccodrilli, delfini d’acqua dolce, uccelli acquatici e marsupiali, come opossum e koala.

Secondo Trevor Worthy, paleontologo della Flinders University "Il lago Pinpa, nel suo insieme, è il sito fossile più ricco per questo periodo nell'Australia meridionale" e, in merito alla descrizione della nuova specie, ha continuato "abbiamo capito subito di avere un grosso uccello, ma era altamente frammentato e quindi non spettacolare". Le dimensioni dell'esemplare, però, non sembrano paragonabili a quelle degli animali alati più grandi esistiti sulla Terra.

Per incasellare la specie e identificarla, il team ha confrontato i reperti ossei con quelli di falchi e aquile odierne. In tal modo è stato possibile stabilire l’appartenenza della nuova specie alla famiglia Accipitridae, che comprende una vasta gamma di rapaci.

"Possiamo essere certi che il fossile rappresenta una nuova specie, poiché l'unica altra specie di aquila di età simile, Pengana robertbolesi di Riversleigh, nel Queensland, ha una morfologia molto diversa da Archaehierax ", ha dichiarato Mather.

Dall’analisi sull’antico rapace è emerso che fosse dotato di lunghe gambe e di estremità capaci di afferrare grandi prede dal suolo e dalle cime dei rami. Infatti, la breve lunghezza delle ali indica che sia stato un predatore adattato ad uno stile di caccia basato su repentine picchiate in direzione delle prede. Riguardo questo comportamento di volo, sapevate che l'animale più veloce della Terra è il falco pellegrino?

In merito all'ottimo stato di conservazione delle ossa del rapace, che non sembra dovuto alle caratteristiche dell’ambiente lacustre in cui si sono fossilizzate, Mather conclude "La fossilizzazione della nostra aquila è stata una questione di fortuna".

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