Quali erano i predatori più grandi del Nord America? Queste creature erano gigantesche

Quali erano i predatori più grandi del Nord America? Queste creature erano gigantesche
INFORMAZIONI SCHEDA
di

Oggi in Nord America è possibile trovare un gran numero di predatori giganti e feroci: orsi, alligatori e perfino squali bianchi. In passato, tuttavia, queste creature di oggi sarebbero state insignificanti rispetto a certi "mostri". A questo proposito, quali erano i predatori più grandi del Nord America?

Il più grande mammifero predatore era probabilmente l'orso dalla faccia corta (Arctodus simus); questa creatura ormai estinta circa 11.000 anni fa aveva un caratteristico muso corto e largo, a quattro zampe arriva a 1,6 metri di altezza, mentre a due zampe arrivava a 3,5 metri con un peso di 900 chilogrammi. I moderni orsi grizzly raggiungono un peso di 180-360 kg e un'altezza a due zampe di circa 3 metri. Nonostante le loro dimensioni, gli orsi grizzly possono essere uccisi dalle capre.

Tornando ancora più indietro nel tempo, durante il tardo Cretaceo, da circa 100 milioni a 66 milioni di anni fa il Nord America ospitava un numero incredibile di creature. "I dinosauri carnivori avevano un'incredibile varietà nel Nord America attraverso il Mesozoico [da 252 a 66 milioni di anni fa]", ha dichiarato Andrew Farke, direttore del Raymond M. Alf Museum of Paleontology di Claremont, in California.

La creatura più grande che esisteva durante il periodo era sicuramente il T. Rex. Questo dinosauro era alto circa 4 metri e lungo 12, con un peso di 8 tonnellate. Possedeva una struttura fisica impressionante e le mascelle gli permettevano di sferrare dei morsi micidiali. Per altre informazioni, qui potrete leggere un approfondimento sul Tyarannosaurus Rex.

Per quanto riguarda il mondo marino, nel tardo Triassico, circa 237 milioni di anni fa, un ittiosauro noto come Shonisaurus sikanniensis iniziò a nuotare nelle acque di quella che oggi è la British Columbia, in Canada; la creatura aveva una lunghezza sorprendente di 20 metri dal muso alla coda. Uno studio del 2011 sulla rivista PLOS One ha suggerito che il S. sikanniensis possa essersi nutrito per aspirazione, e divorava prede dal corpo molle come calamari.

Quanto è interessante?
2