Premio Nobel: "Io non vorrei cadere dentro a un buco nero". Ecco perché

Premio Nobel: 'Io non vorrei cadere dentro a un buco nero'. Ecco perché
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Andrea Ghez, astronoma dell'Università di California e fresca vincitrice del premio Nobel per la fisica, ha affermato che non vorrebbe cadere in un buco nero. La fisica ha vinto i premio per i suoi studi suoi buchi neri e in particolare per la scoperta di Sagittaius A*, il buco nero super massiccio al centro della nostra galassia.

"Se pensiamo di cadere in un buco nero a partire dai piedi, la prima cosa che accadrebbe è che la spinta gravitazionale è molto più forte ai tuoi piedi rispetto alla tua testa e verresti effettivamente fatto a pezzi," ha raccontato a France-Presse.

"Non sentiremmo niente perché non esisteremmo, non sopravviveremmo e verremmo ridotti alle nostre componenti fondamentali," ha aggiunto. "Sicuramente non vorrei farlo."

Ghez ha condiviso il premio con Reinhard Genzel, co-direttore del Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics. Ghez e il suo team hanno festeggiato i 25 anni di studi del buco nero super massiccio al centro della Via Lattea, Sagittarius A*, usando il Keck Observatory nelle Hawaii.

Grazie alla risoluzione del telescopio, è stata in grado di seguire le orbite delle stelle intorno al buco nero, superando le difficoltà poste dalla polvere che oscura la visuale.

"Quello che Ghez e Genzel hanno fatto è stata una delle cose più interessanti di sempre, hanno rivelato che le stelle nel centro della galassia orbitano intorno a un buco nero, troppo piccolo per vederlo con un telescopio," ha raccontato Peter Fisher, capo del dipartimento di Fisica del MIT.

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