Presentiamo alcuni degli episodi più tragici e con più morti della storia americana

Presentiamo alcuni degli episodi più tragici e con più morti della storia americana
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Nella narrazione dei grandi eventi della storia dell'Occidente spesso il numero dei morti ci appare per quello che è: una cifra. Eppure, dietro di essi si celano centinaia di vite umane che, tragicamente, sono state spazzate via per i motivi più disparati. Proviamo, oggi, a vedere quali sono stati gli episodi più mortali nella storia americana.

  • Guerra di Corea: 36.914 morti solo nel fronte americano

Combattuta tra il 1950 e il 1953, la Corea del Sud, alleata degli Stati Uniti, venne invasa dall'esercito della Corea del Nord di stampo comunista e affiancato, indirettamente o direttamente, dall'Unione Sovietica e la Cina di Mao.

L'intervento dell'ONU (compresi gli Stati Uniti) fu immediato. Dopo delle difficoltà iniziali, le truppe statunitensi, guidate dal generale Douglas MacArthur, riuscirono a respingere l'avanzata nordcoreana e ad invadere, a loro volta, la Corea del Nord. Fu qui che intervenne la Cina, proprio per bloccare le truppe americane e costringerle a ripiegare.

L'esito della guerra non diede né vinti né vincitori. Lo scontro si bloccò nel famoso 38° parallelo, dove si proseguì con sanguinose battaglie di posizione per altri due anni. Sarà solo con l'armistizio di Panmunjeom che la guerra si concluderà, lasciando dietro di sé quasi 2 milioni e 800 mila morti complessivi, metà dei quali civili coreani indifesi.

  • La Seconda Guerra Mondiale: 405.400 morti solo nel fronte americano

Sembrerà scontato parlare della Seconda Guerra Mondiale in questa notizia, ma, sfortunatamente, essa non può scindersi da questo discorso.

Successivamente all'attacco di Pearl Harbor (1941) e la morte di 2.390 soldati, gli Stati Uniti dichiararono guerra contro tutte le nazioni dell'Asse, in primis il Giappone.

La battaglia che ha dato più morti nel fronte americano fu quella combattuta ad Okinawa (tra aprile e giugno del 1945). Questa fu lo scontro più ampio dell'intera guerra del Pacifico.

Il tenente generale Mitsuru Ushijima aveva organizzato un intricatissimo complesso difensivo in varie grotte fortificate e la sede centrale si trovava nell'isola di Okinawa. Le divisioni statunitensi dovettero stanare i nemici uno ad uno, fino a raggiungere i "superstiti" capi maggiore nel lembo meridionale dell'isola.

Furono 150 mila le vittime tra i civili giapponesi, di cui alcune migliaia preferirono togliersi la vita piuttosto che essere assoggettate. Sul fronte americano, invece, persero la vita più di 12.500 soldati.

  • L'influenza spagnola del 1918: 675.500 morti solo negli Stati Uniti

L'origine geografica di questa pandemia influenzale, tutt'oggi, non è propriamente chiara. Molti storici sostengono, per esempio, che il primo caso non sia stato in Spagna (come potrebbe suggerire il nome), ma negli Stati Uniti - più precisamente nel Kansas. Altri, invece, sostengono che il primo focolaio si sia sviluppato in Francia.

Ad ogni modo, l'aggressività della variante del virus dell'influenza H1N1 portò l'aspettativa di vita dei primi decenni del XX secolo a calare drasticamente. Questo perché i principali soggetti coinvolti non furono solo anziani o persone già indebolite, ma anche giovani adulti sani. Non dimentichiamo, inoltre, che nel 1918 ancora l'intero mondo si trovava a fronteggiare la prima guerra mondiale.

  • La guerra di secessione americana: 750.000 morti, approssimativamente

Il reale numero di morti causati dalla guerra civile statunitense non si potrà mai conoscere con esattezza. Molti storici contemporanei accusano proprio i generali confederati di aver sotto-stimato i morti della propria fazione, portando i 618.222 soldati uccisi e registrati ufficialmente ad aumentare, oggi, di numero esponenzialmente.

Lo scontro aveva portato il 2,5% della popolazione americana d'allora alla morte. Infatti, a tutt'oggi, la guerra di secessione rimane l'evento col più alto numero di morti nella storia degli Stati Uniti.

FONTE: History
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