I primi australiani condivisero la terra con animali giganteschi

I primi australiani condivisero la terra con animali giganteschi
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Immaginate di vedere rettili lunghi 6 metri o canguri alti il doppio di una persona normale. È questo quello che avrebbero visto - secondo una nuova ricerca pubblicata su Nature Communications - i primi uomini a sbarcare nel Queensland, uno stato dell'Australia.

Le prime ossa furono trovate dal popolo Barada Barna durante le indagini sul patrimonio culturale nelle loro terre tradizionali a circa 100 chilometri a ovest di Mackay, nella miniera di South Walker Creek. Queste creature erano i più grandi animali terrestri che vivevano in Australia sin dai tempi dei dinosauri.

La megafauna ha vissuto nella savana australiana tropicale per un periodo di circa 20.000 anni, da circa 60.000 a 40.000 anni fa. Durante i loro scavi, i ricercatori hanno trovato diverse creature, come un canguro gigante più grande mai trovato (che deve ancora ricevere un nome), con una massa stimata di 274 kg.

Il più grande di tutti i mammiferi era il diprotodonte da tre tonnellate, mentre il più mortale era il Thylacoleo. A fianco di questi giganti c'erano altre specie che sopravvivono ancora oggi: l'emù, il canguro rosso e il coccodrillo marino. Perché questi animali si estinsero? I tempi della loro scomparsa coincidono con i cambiamenti regionali sostenuti nell'acqua e la vegetazione disponibili, nonché in una maggiore frequenza di nuovi incendi.

Tuttavia, il dibattito sull'estinzione di queste creature continuerà certamente in futuro.

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