I primi risultati dello scontro di DART contro l'asteroide stupiscono tutti

I primi risultati dello scontro di DART contro l'asteroide stupiscono tutti
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Lo scontro della navicella spaziale della NASA contro un asteroide, per conto della missione DART, sembra essere stato un successo senza precedenti. Non solo per quanto riguarda l'impresa unica nel suo genere, ma anche perché - almeno secondo i primi risultati - l'obiettivo di spostare l'orbita della pietra cosmica sembra essere stato centrato.

Il capo dell'agenzia spaziale americana, Bill Nelson, ha annunciato che il dispositivo che si è schiantato deliberatamente contro l'asteroide lunare Dimorphos il 26 settembre è stato spinto in un'orbita più piccola e veloce attorno all'asteroide Didymos. Il periodo orbitale, infatti, è cambiato del 4%. "Ad un certo punto in futuro, se dovessimo essere minacciati a causa di un asteroide che rischia di colpire la Terra, grazie al cielo avremo superato con successo questo test", ha affermato Nelson all'AFP.

Secondo le osservazioni, inoltre, la pietra spaziale si è trasformata in una "cometa temporanea" a causa dei detriti dello scontro che hanno generato una coda. Le osservazioni, condotte mediante l'uso di quattro telescopi ottici, due situati in Cile e Sud Africa e altri due con sede negli Stati Uniti, hanno mostrato agli scienziati che l'asteroide è meno simile a una roccia solida e più simile a un "mucchio di spazzatura" di massi legati dalla gravità reciproca.

Dopo questo risultato senza precedenti, la NASA ha intenzione di continuare a studiare gli asteroidi che si trovano intorno a noi. L'agenzia prevede di lanciare nel 2026 un telescopio, chiamato Near-Earth Object Surveyor, per tenere sotto controllo tutte le pietre cosmiche pericolose che si trovano entro 50 milioni di chilometri dalla Terra.

Insomma, l'umanità si sta iniziando ad armare contro i possibili pericoli che arrivano dal cielo, sperando che Dont Look Up non diventi mai realtà.

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