Abbiamo un problema di razzismo con i robot... neri?!

Abbiamo un problema di razzismo con i robot... neri?!
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L'uomo è vittima di alcuni comportamenti meccanici, molto meno liberi di quanto ci piacerebbe. Si parla di bias, e alcuni di questi ci potrebbero spingere a maturare una diffidenza verso chi percepiamo come diverso. Insomma, ci rendono razzisti. Secondo una ricerca dell'HIT per gli stessi motivi abbiamo un problema anche con i robot neri. Già.

Più i robot sono simili a noi, o, in altre parole, hanno caratteristiche antropomorfe, più tendiamo a proiettare su di loro gli stessi bias che usiamo quando ci interfacciamo con le persone in carne ed ossa. Inconsciamente associamo ai robot perfino una etnia. Per questo motivo, se googlate al volo "robot" troverete per lo più immagini di androidi bianchi. Secondo la Human Interface Technology Lab, un think tank della Nuova Zelanda, è perché per molte (troppe) persone un robot bianco è molto più rassicurante di uno nero.

L'HIT ha chiesto ad alcuni soggetti di giudicare il livello di minaccia percepito guardando alcuni frame per pochi istanti di secondo. Immagini di persone di colore, caucasiche e, saltuariamente, anche di robot. Le persone sottoposte al test tendevano a sparare —a giudicare come una minaccia— ai robot neri con una maggiore frequenza rispetto a quelli bianchi. Anche quando questi non presentavano nessun tipo di pericolo.

"Ovviamente i robot non sono umani", ha spiegato il leader della ricerca, il Dott. Christoph Bartneck. "Eppure, (...) il potere della mente umana di antropomorfizzare (gli oggetti) è incredibile".

"Il bias contro i robot neri è semplicemente frutto di quello contro gli afroamericani", ha aggiunto.

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