Alcuni professori dicono che dobbiamo riconoscere alle IA gli stessi diritti degli animali

Alcuni professori dicono che dobbiamo riconoscere alle IA gli stessi diritti degli animali
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Secondo un paio di professori della Northeastern University dobbiamo già oggi produrre delle leggi che diano alle intelligenze artificiali gli stessi diritti degli animali. Questo perché un domani saremo in grado di creare robot senzienti capaci di provare emozioni.

Non sono i primi accademici a sostenere che vada creata una qualche forma di tutela per le intelligenze artificiali. Non troppo tempo fa vi avevamo già parlato di un accademico che sosteneva che avremmo già oggi dovuto trattare gli algoritmi come persone con una loro dignità perché altrimenti, quando i software avrebbero acquisito coscienza, si sarebbero vendicati per come abbiamo trattato i loro antenati meno sofisticati.

"Nel caso di ricerca sugli animali, e anche in quello di lavorare con volontari umani, sono state prestabilite delle protezioni adeguate solo dopo alcune gravi violazioni etiche", hanno spiegato i professori della Northeastern. Insomma, prevenire già oggi, con norme chiare che impongano ai ricercatori di lavorare in modo etico, potrebbero evitare gravi incidenti in futuro. "Con le intelligenze artificiali abbiamo la possibilità di fare meglio".

I ricercatori spiegano comunque che una protezione etica non è necessaria finché non parliamo di IA effettivamente in grado di provare emozioni o di avere quello che loro definiscono uno "stream of experience". Ma a questa affermazione segue una domanda provocatoria: "come facciamo a sapere fin dall'inizio se quello che stiamo per creare abbia o meno la capacità di provare gioia o soffrire?"

Qua trovate l'articolo completo con tutte le considerazioni degli accademici.

FONTE: Futurism
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