Si può progettare un computer che giochi a scacchi come un umano?

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A partire dagli anni Ottanta, gli anni del dominio di Karpov e Kasparov, gli scacchi sono stati sottoposti ad un cambiamento lento ma radicale, che ha cambiato il modo di giocare, studiare e commentare il gioco.

Le regole del gioco, le stesse da centinaia di anni, non sono certo state modificate, ma gli organizzatori di tornei ed i giocatori si sono dovuti adattare ad una nuova presenza ingombrante: il computer.

Avversario da sfidare o strumento per analizzare le migliori mosse possibili, i computer sono migliorati incredibilmente nel corso degli ultimi quarant’anni. Nel 1997 il motore scacchistico Deep Blue di IBM sconfisse per la prima volta nella storia un campione del mondo in carica. Oggi è diventato impossibile battere un computer che non commetta errori "di proposito". D’altro canto, i computer hanno portato ad un generale miglioramento della conoscenza degli scacchi e ad un innalzamento complessivo della bravura dei giocatori a tutti i livelli.

Nella serie tv “La Regina degli Scacchi”, ambientata negli anni Sessanta, i giocatori chiedono di sospendere la partita di un torneo fino al giorno seguente, sigillando la loro ultima mossa in una busta. Al giorno d’oggi questa possibilità è stata assolutamente esclusa, per evitare che i giocatori usino i computer durante la notte.

Tuttavia, i computer giocano ancora in modo diverso dagli esseri umani. I computer non si preoccupano delle giocate precedenti e giocano sempre la mossa migliore, mentre gli esseri umani lottano per creare determinate situazioni seguendo una determinata strategia.

I ricercatori della Tisch University hanno sviluppato un motore scacchistico, “Maia”, allenato a giocare come gli umani, piuttosto che nel modo migliore possibile.
L’obiettivo della ricerca è comprendere la differenza tra le decisioni umane e quelle di un intelligenza artificiale, in modo tale da poter migliorare l'insegnamento del gioco.

Il nuovo motore scacchistico cerca di capire quale tipo di errori i giocatori fanno a differenti livelli di esperienza, e consiglia su quali punti deboli lavorare. In questa fase di sviluppo iniziale “Maia” riesce a imitare il 50% delle mosse dei giocatori umani. Il risultato è straordinario, specialmente a confronto dei migliori motori scacchistici classici presenti sul mercato, Stockfish e Leela.

In calce potete vedere un video in cui il famoso youtuber agadmator sfida "Maia".

FONTE: Techxplore
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