Un progetto mira a sondare il 100% dei fondali marini entro il 2030

Un progetto mira a sondare il 100% dei fondali marini entro il 2030
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Il nostro pianeta è pieno di acqua e, nonostante ciò, non conosciamo ancora per niente bene i fondali della Terra. Per questo motivo un progetto chiamato Seabed 2030 ha appena affermato di aver mappato il 20% dei fondali oceanici, attuando un grande passo in avanti nella comprensione di questi luoghi misteriosi.

Per adesso, infatti, grazie allo sforzo degli scienziati, è stata mappata un'area sottomarina grande quanto gli Stati Uniti. L'obiettivo dichiarato è quello di sondare il 100% delle profondità marine entro il 2030, ma purtroppo la pandemia ha rallentato moltissimo i lavori sul campo. Non si tratta certamente di un lavoro semplice, poiché occorrono grandi sforzi ingegneristici.

La creazione di una mappa del fondale oceanico darebbe agli scienziati un nuovo strumento inestimabile per la comprensione della Terra, sia per quanto riguarda operazioni scientifiche che commerciali. Cosa ancora più importante - sottolineano gli esperti - è che queste mappe possono rivelare modelli precedentemente sconosciuti nelle correnti oceaniche profonde.

L'industria mineraria, inoltre, sta anche attivamente perforando numerosi parti del fondo marino, causando una quantità inconoscibile di danni all'ambiente sottostante e potenzialmente distruggendo interi ecosistemi sconosciuti alla scienza che, ovviamente, non verranno mai studiati a causa del passaggio dell'uomo.

Sicuramente un progetto davvero molto interessante che ci farà finalmente conoscere alcuni dei luoghi più misteriosi della Terra.

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