Prometteva guadagni del 100% con le criptovalute: folla inferocita gli brucia la casa

Prometteva guadagni del 100% con le criptovalute: folla inferocita gli brucia la casa
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Un imprenditore sudafricano prometteva ricchi guadagni attraverso quello che, così si sospetta, sembrerebbe essere uno schema Ponzi. I guadagni non si sono visti, e la sua casa è stata saccheggiata e incendiata da una folla di clienti inferociti.

Sphelele “Sgumza” Mbatha, questo il nome dell'uomo vittima della rabbia della folla, operava attraverso una azienda chiamata Bitcoin Wallets. Prometteva guadagni del 100% in appena 15 giorni dal deposito.

La rabbia dei clienti è nata dopo che Mbatha ha ammesso ad un quotidiano locale di non avere più un centesimo per ripagare i suoi investitori. Insomma, tutto perso. Mbatha in un primo momento avrebbe addirittura smentito di essere il vero proprietario dell'azienda, salvo poi raccontare ai giornalisti che degli hacker avevano rubato la maggior parte dei soldi dei clienti. Una storia già sentita.

Dopo l'annuncio dello stato di insolvenza, diversi gruppi inferociti avevano iniziato a prendere di mira il quartier generale dell'azienda, tant'è che le autorità avevano offerto aiuto all'imprenditore: lo avrebbero aiutato a cambiare la sede dell'impresa, a patto che fornisse la documentazione necessaria per provare la legittimità del suo business. Documentazione che non è mai arrivata.

Il mese scorso Bitcoin Wallets sosteneva di ricevere oltre 140mila dollari da parte di nuovi clienti ogni giorno. Soldi in valute fiat, che, per quanto ne sappiamo, forse non sono nemmeno mai stati veramente convertiti in criptovalute.

Non è la prima volta che sentiamo parlare del binomio schema Ponzi e criptovalute: recentemente è stato arrestato il fondatore di OneCoin, una finta criptovaluta che in realtà era uno schema piramidale.

FONTE: The Verge
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